Quasi 60 anni fa una gigantesca onda di 260 metri spazzò via tutto

30 Maggio 2023

Una frana precipitò dal soprastante pendio del Monte Toc nelle acque del bacino alpino realizzato con la diga. L’acqua dell’invaso tracimò e un’onda gigantesca alta 260 metri spazzò via tutto...

Una frana precipitò dal soprastante pendio del Monte Toc nelle acque del bacino alpino realizzato con la diga. L’acqua dell’invaso tracimò e un’onda gigantesca alta 260 metri spazzò via tutto seminando distruzione. Sono state 1.917 le persone morte e interi paesi furono rasi al suolo. Il superamento della diga da parte dell'onda generata provocò l'inondazione e distruzione degli abitati del fondovalle veneto, tra cui Longarone. Le cause della tragedia furono ricondotte ai progettisti e dirigenti della Sade, ente gestore dell'opera fino alla nazionalizzazione, i quali occultarono la non idoneità dei versanti del bacino, a rischio idrogeologico. Il processo si concluse in Cassazione nel 1971 quando due manager vennero riconosciuti colpevoli di inondazione aggravata e uno fu condannato a 5 anni e l’altro a 3 anni e otto mesi ma essi beneficiarono di un condono di tre anni.
Solo nel 2000 Stato, Enel e Montedison si accollarono i cospicui risarcimenti.