Quattro associazioni ai politici: «Più fatti»

27 Novembre 2020

Documento di Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti e Cna per chiedere unità per la Marsica

AVEZZANO. «La Marsica ha bisogno di fatti concreti, azioni programmate a stretto giro e dialogo tra le istituzioni». Quattro associazioni di categoria di Avezzano lanciano un appello alle istituzioni a collaborare. Da giorni i riflettori dei media locali e nazionali sono puntati sulla sanità marsicana. Tante sono le carenze emerse durante l’emergenza coronavirus e tante le problematiche che devono essere risolte per riuscire a offrire ai i marsicani la giusta assistenza. Per questo gli esponenti delle associazioni di categoria hanno deciso di rivolgersi al mondo della politica chiedendo unità. «In questo territorio, con l’emergenza coronavirus, sono emerse delle criticità già note che stanno gettando nello sconforto l’intera popolazione già fortemente provata dalla diffusione del virus che non sembra arrestarsi», hanno spiegato i rappresentanti delle associazioni di categoria, Lorenzo Angelone (Confartigianato), Giuliano Montaldi (Confcommercio Avezzano), Filiberto Figliolini e Carlo Rossi (Confesercenti), Francesco D’Amore e Fabrizio Bellisario (Cna), «non si può continuare ad alzare i toni nei dibattiti interni senza trovare una soluzione valida per la popolazione. Bene ha fatto a nostro avviso il sindaco Gianni Di Pangrazio, al quale va la nostra gratitudine, a chiamare a raccolta i colleghi sindaci della Marsica per fare squadra e chiedere alla Regione Abruzzo e alla Asl Avezzano-L’Aquila-Sulmona concretezza immediata nelle soluzioni. Non entriamo nel merito di quello che è accaduto successivamente e della falla politica che si è aperta. Chiediamo però a tutti di essere uniti e di battere i pugni sul tavolo per ottenere qualcosa per questa terra. Non possiamo continuare ad assistere a pazienti fermi per ora nelle ambulanze o a pazienti impossibilitati a ricevere le cure perché mancano posti letto, manca personale e manca lo spazio fisico per ospitarli».
I presidenti e i direttori delle associazioni di categoria hanno chiesto a gran voce di «spegnere i microfoni della propaganda politica e iniziare insieme, tutti, a lavorare per la Marsica e i marsicani. Non è con le fughe in avanti sui social, con i toni forti e con le prese di pozione che si ottiene qualcosa. La gente sta morendo di coronavirus e di paura. Bisogna essere tutti uniti, noi ci siamo e per quel che possiamo siamo pronti a dare il nostro contributo per risollevare questa Marsica dilaniata dal virus». (e.b.)
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