Quei tanti orologi fuori dal tempo

17 Marzo 2015

Lancette ferme a Sulmona. E a Introdacqua scatta una petizione

SULMONA. Orologi delle chiese fermi e cittadini infuriati a Sulmona e Introdacqua. La singolare protesta, che rischia di finire a colpi di carte bollate, è scoppiata a causa dei mancati interventi sugli orologi di chiese e palazzi dei rispettivi centri storici.

Lancette ferme, da mesi in città, sulla chiesa dell’Annunziata e sul palazzo del Liceo classico di piazza XX Settembre. Situazione analoga per l’orologio della torre del campanile della chiesa parrocchiale dell’Annunziata. Nel capoluogo peligno i residenti, in particolare quelli del quartiere antico, sollecitano il primo cittadino Peppino Ranalli a intervenire. «È davvero scandaloso» affermano «l’orologio dell’Annuziata è fermo da mesi e questo non è davvero un bel biglietto da visita per Sulmona, che intende essere una città turistica».

Cittadini mobilitati anche a Introdacqua dove è già stata promossa una petizione sottoscritta da circa 200 residenti. Qui l’orologio è fermo da oltre un anno e anche l’illuminazione è andata in tilt. L’orologio della torre del campanile è stato realizzato nel primo decennio del Cinquecento. Tra i promotori della petizione c’è Licia Mampieri. «Già nei mesi scorsi» afferma «avevo sollecitato il geometra del Comune, Antonio Polidoro, a ripristinare la funzionalità dell’orologio e il sindaco Giuseppe Giammarco e l’assessore Orlando Orsini mi avevano garantito interventi immediati. Purtropp finora non si è mosso nulla. Per questo» riprende la Mampieri «è stata avviata la petizione». La Mampieri, infine, sottolinea che l’amministrazione comunale «sta boicottando tale iniziativa che sta riscuotendo il consenso dei cittadini. Nei giorni scorsi, mentre stavo raccogliendo le firme, nella piazza di Introdacqua, sono stata invitata da un esponente dell’amministrazione comunale a stoppare la petizione e ad allontanarmi dalla piazza, un luogo pubblico. Noi andremo avanti nella nostra battaglia e, se necessario» conclude la Mampieri «ci rivolgeremo al prefetto perché il paese deve tornare ad avere l'orologio funzionante». (c.b.)

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