«Quei vecchi ponti si vanno sgretolando»

I residenti di Tornimparte: «No a eccessivi allarmismi, ma servirebbero controlli». Vi transitano anche mezzi pesanti
TORNIMPARTE. Non è solo la tenuta dei viadotti autostradali a tenere allarmata la popolazione. Ma c’è una certa apprensione, da parte dei residenti e di coloro che vi transitano, anche della solidità di alcuni ponti, nel territorio comunale di Tornimparte, che a prima vista non sembrano molto rassicuranti sotto il profilo della resistenza. Si tratta, in particolare, di ponti situati tra le frazioni di Villagrande e la località montana di Castiglione. Si tratta di aree abbastanza frequentate visto che, per esempio, vi si trovano allevamenti, agriturismo e altre attività.
I ponti, secondo quanto affermano alcuni residenti, sono stati realizzati parecchi decenni fa. E adesso, anche per via dell’usura e delle lacune costruttive tipiche di quelle epoche, stanno perdendo qualche pezzo e ci sembra essere in corso un progressivo sgretolamento della massa. L’impressione, secondo alcuni, è che alcuni di questi ponti si reggano per una sorta di compressione, ma l’amalgama non sia quello di prima. Gli stessi residenti non vogliono lanciare allarmi infondati, ma, a loro dire, sarebbe opportuna qualche verifica per rassicurare tutti. Tra l’altro alcuni di quei ponti, che d’inverno sono soggetti a gelate, visto che si trovano a oltre mille metri, sono percorsi da mezzi di un certo peso come camion e trattori oltre che dalle auto.
Problemi vengono segnalati anche da Beffi di Acciano. Dopo i lavori fatti meno di un anno fa, al costo di mezzo milione, la pavimentazione ha ceduto creando degli avvallamenti. Per ovviare a ciò sono state fatte delle gettate di catrame, una soluzione che non soddisfa i residenti, i quali si stupiscono dell’inconveniente accaduto a un anno dalla fine dei lavori.
I lavori, realizzati nell’ambito dell’emergenza sismica, sono stati appaltati dalla Provincia.
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