Quel sogno chiamato AZ, venti anni tra battaglie e illusioni

Era il 25 gennaio del 1989 quando l’Italia del sogno provinciale scese in piazza. Così anche in Abruzzo, con la Marsica a marciare unita per AZ. Avezzano arrivò solo a sfiorare quel sogno. Per anni i...
Era il 25 gennaio del 1989 quando l’Italia del sogno provinciale scese in piazza. Così anche in Abruzzo, con la Marsica a marciare unita per AZ. Avezzano arrivò solo a sfiorare quel sogno. Per anni i primi cittadini dei Comuni marsicani continuarono a chiedere il riconoscimento della Provincia di Avezzano. Dopo l’approvazione dell’istituzione di sette nuove province da parte della Commissione affari costituzionali quel sogno cominciò a sfumare e i cittadini della Marsica insorsero. Si arrivò anche a manifestare, a Roma (nella foto) e all’Aquila. Persino in consiglio regionale con centinaia di marsicani arrivati in pullman a fare cori da stadio. Non mancarono forti tensioni con le forze dell’ordine. Fino alla storia del voto dei 23 Dc, Pci, Psi, Pli e Psdi, contro quelli del Msi-Dn, del Pri e dei quattro democristiani della Marsica, che diedero vita a una scelta alla Ponzio Pilato, rinviando ogni successiva decisione nelle mani del Parlamento. Decisione mai arrivata, tra la delusione dei marsicani per quella quinta provincia abruzzese mai nata.

