«Quell’impalcatura è pericolante» Chiude un tratto della provinciale

Decisione dopo un’ispezione dei vigili del fuoco. È uno degli effetti delle lungaggini nella ricostruzione La strada verso Fossa garantiva il collegamento tra i paesi del circondario, cambiano le corse dei bus
L’AQUILA. I vigili urbani ieri mattina hanno chiuso “la galleria” fatta con tubi di ferro che da anni garantiva la percorribilità di un breve tratto della strada provinciale 36 alle spalle della chiesa parrocchiale di Monticchio. Un tratto utilizzato soprattutto da chi da Monticchio deve andare verso Fossa. L’assessore Laura Cucchiarella ha diffuso una nota per spiegare qual è la situazione: «A seguito delle segnalazioni di alcuni residenti, abbiamo riscontrato, insieme con i vigili del fuoco e gli ingegneri della Provincia dell’Aquila, un importante danno alla struttura tubolare che garantiva l’apertura al traffico della strada provinciale 36. Al fine di garantire la pubblica sicurezza il passaggio è stato interdetto, pertanto invitiamo tutti gli automobilisti che utilizzano la via in questione a transitare per la Statale 17 per raggiungere Fossa e paesi limitrofi (in particolare Casentino frazione del comune di Sant’Eusanio Forconese, ndc). Sarà preciso compito dell’amministrazione comunale provvedere in tempi celeri alla riapertura di questo importante tratto di strada, collegamento fondamentale con i comuni del circondario». Sulla questione è intervenuto anche il consigliere comunale Massimo Scimia, originario di Monticchio, presente ieri al sopralluogo dei vigili urbani. Scimia parla di «grossi disagi per gli automobilisti e rettifiche alle corse dell’azienda urbana dei trasporti». Il consigliere fa poi notare che «non essendo un intervento programmato – anche se era programmabile perché segnalato più volte e da diverso tempo – ma basato su una segnalazione che ne ha determinato l’urgenza non sono ad oggi prevedibili i tempi per il ripristino della circolazione». Insomma i tempi per fare i lavori non saranno brevissimi. Si tratta di smontare tutta l’impalcatura fatta di tubi in ferro e poi rimontarla per mettere in sicurezza gli edifici che vi si appoggiano. Uno è la chiesa che da anni attende i lavori del secondo lotto. La situazione della viabilità era già difficile perché l’impalcatura aveva ristretto la strada che, di fatto, era a senso unico.
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