Quella cocaina nascosta in un barattolo

20 Novembre 2019

MORINO. L’operazione di ieri segue un precedente arresto per spaccio di droga avvenuto il 23 settembre scorso e portato a termine dai carabinieri della stazione di Morino. I militari erano impegnati...

MORINO. L’operazione di ieri segue un precedente arresto per spaccio di droga avvenuto il 23 settembre scorso e portato a termine dai carabinieri della stazione di Morino. I militari erano impegnati in un servizio perlustrativo in Valle Roveto e avevano fermato il giovane barista Stefano Federici a un posto di blocco. Era alla guida della sua auto e un certo nervosismo aveva insospettito i carabinieri. Il barista era stato sottoposto a perquisizione personale e da una tasca erano saltati fuori circa due grammi di cocaina. A quel punto i militari di Morino avevano esteso la perquisizione nell’abitazione di Federici. Nella sua camera da letto, in un barattolo, erano stati trovati altri 15 grammi di cocaina, nonché 16 grammi di marijuana, un bilancino di precisione e diverso materiale che gli investigatori ipotizzano servisse per il taglio e il confezionamento dello stupefacente. Tutto il materiale era stato sottoposto a sequestro, compreso il telefono cellulare del barista. All’arrestato, così come stabilito dal magistrato allora di turno, Roberto Savelli, erano stati concessi gli arresti domiciliari. Le indagini erano proseguite per individuare la rete di contatti che l’indagato aveva presumibilmente creato a Morino e nei vicini centri della Valle Roveto. Erano stati molto utili i contatti e i messaggi registrati sul cellulare. (p.g.)
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