Quello scontro Letta-Matteoli sulla nomina di Fontana (Stm)

11 Giugno 2016

L’AQUILA. Con il decreto numero 2 del 1° febbraio 2010 (lo stesso giorno in cui cessa la gestione dell’emergenza da parte della Protezione civile) il neocommissario delegato dal governo Gianni...

L’AQUILA. Con il decreto numero 2 del 1° febbraio 2010 (lo stesso giorno in cui cessa la gestione dell’emergenza da parte della Protezione civile) il neocommissario delegato dal governo Gianni Chiodi, nomina l’architetto Gaetano Fontana capo della struttura tecnica di missione (Stm) che sarà, nel bene e nel male, per quasi due anni e mezzo il “cuore pulsante” della ricostruzione dell’Aquila. Il nome di Gaetano Fontana in quel momento era sconosciuto a quasi tutti, anche se prima del terremoto aveva collaborato a lungo con la Regione nella redazione di Piani territoriali e quant’altro. Fontana, quando viene chiamato all’Aquila, è dirigente di prima fascia del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. Di fatto il numero due dopo il ministro che nel 2009 era Altero Matteoli di An. Quando si tratta di scegliere il capo della Stm il sindaco Massimo Cialente punta i piedi: voglio Fontana. Il dirigente, oltre a essere stimato nel suo ambiente, aveva anche una casetta nell’Aquilano dove passava alcuni giorni di ferie. Perché Cialente volesse proprio Fontana lo sapremo quando il sindaco pubblicherà le sue memorie. Ma sorge un intoppo. Il ministro Matteoli, che pare non avesse buoni rapporti con il suo dirigente, si oppone. Cialente convince Chiodi, che dice al sottosegretario alla presidenza del consiglio, Gianni Letta: deve essere Fontana, Cialente è irremovibile. Letta va da Matteoli e la leggenda racconta che i due litigano su Fontana (Letta che litiga però non è molto credibile, lui al massimo cerca di convincere). Matteoli chiama anche Berlusconi, ma alla fine le pressioni di Cialente hanno la meglio e Chiodi nomina Fontana. Passeranno sei mesi e fra Fontana e Cialente scoppierà la guerra. Inutili i pranzi pacificatori a Roma, nel 2011-2012, fra Letta, Fontana, Chiodi e Cialente che voleva cacciare Fontana. Alla fine ci riuscì. Su Fontana ha vinto sempre Cialente, prima e dopo. (g.p.)

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