Querce secolari abbattute, insorgono gli ambientalisti

9 Dicembre 2014

CASTEL DI SANGRO. Quelle querce crescevano in prossimità del bosco ormai da diversi secoli e sono bastati invece pochi minuti per essere abbattute. A lanciare l’allarme sulla sorte di numerosi alberi...

CASTEL DI SANGRO. Quelle querce crescevano in prossimità del bosco ormai da diversi secoli e sono bastati invece pochi minuti per essere abbattute. A lanciare l’allarme sulla sorte di numerosi alberi plurisecolari è l’associazione “Il Nibbio” di Scontrone, che chiede chiarimenti all’amministrazione comunale di Castel di Sangro e al sindaco Umberto Murolo. «Chiediamo al Comune» ha affermato Pietro Matta, presidente dell'associazione «di interrompere i lavori avviati da qualche giorno nella zona vicina alla chiesa dell'Eremita. Con tale azione è stata intaccata una parte importante del patrimonio ambientale e culturale della comunità. Una di queste querce aveva quasi 500 anni di vita e per i cittadini rappresentava un punto di ritrovo. Il 2 luglio di ogni anno infatti proprio la chiesetta dell’Eremita accoglie una festa locale molto sentita dalla comunità e quella quercia ora abbattuta era parte integrante di quei luoghi. Chiediamo quindi di interrompere i lavori avviati prima che venga arrecato ulteriore danno ambientale e culturale al territorio». L’intervento in questione avviato dal Comune sta interessando tutto il bosco di querce nella zona limitrofa alla chiesa, dove sono in corso lavori di riqualificazione. «L’auspicio» conclude Matta «è che la nostra segnalazione, insieme a quella della cittadinanza, possa servire a salvare la parte restante degli alberi». (c.s.)

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