«Questi volontari orgoglio della Marsica»

22 Gennaio 2017

Il sindaco Di Pangrazio ringrazia i sei del Soccorso alpino: per primi hanno raggiunto l’hotel Rigopiano

AVEZZANO. Il sindaco Gianni Di Pangrazio ha voluto esprimere il proprio apprezzamento e quello della città per i cinque volontari del Soccorso alpino di Avezzano che hanno partecipato alle operazioni di salvataggio all’hotel Rigopiano.

I cinque hanno sfidato la neve e il pericolo di nuove slavine, procedendo per ore nell’oscurità, fino ad arrivare sul luogo della tragedia. Si tratta di Luigi Piccirilli, Paride Gallese, Pierluigi Taccone, Enzo Ventimiglia, Matteo Bernetti e Luigi Bianchi, avezzanesi e marsicani volontari del Soccorso alpino e speleologico-sezione di Avezzano. Hanno così “battuto la pista”, tracciando il percorso per le altre squadre di soccorso, che avevano inizialmente deciso di procedere seguendo la turbina, costretta poi a fermarsi lungo la via per l’albergo di Farindola, nel Pescarese.

«È con vivo orgoglio che esprimo ai nostri ragazzi il ringraziamento mio e di tutta l’amministrazione comunale», ha rimarcato il sindaco Gianni Di Pangrazio, «sono stati tra i primi a partire e ad arrivare sul luogo della tragedia, spinti dalla necessità di dare il loro contributo, armati della loro preparazione e del grande senso civico. Sono stati in grado di prendere rapidamente decisioni coraggiose, con grande senso di responsabilità. Nell’immane tragedia che si è abbattuta sulla nostra terra e sul Centro Italia, questi volontari, come i tanti soccorritori che con abnegazione stanno operando in condizioni estreme, rappresentano pienamente il senso di appartenenza alla comunità».

Particolare vicinanza e gratitudine nei confronti dei volontari del Cnsas di Avezzano è stata espressa anche da Gianfranco Gallese, medico del Soccorso alpino e speleologico ed ex presidente regionale, nonché consigliere comunale di Avezzano delegato alla Protezione civile, che ha sottolineato il valore e l’altruismo dei volontari.

«Rappresentano un esempio di dedizione straordinaria e silenziosa», ha sottolineato Gallese, «tanto che si trovano a disagio sotto i riflettori. È così, lontano dai clamori, che loro e tanti volontari del soccorso continuano a operare, dando la misura delle migliori qualità degli abruzzesi e degli italiani».

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