Quindici imprese sono in corsa per la ricostruzione del Duomo

27 Giugno 2022

Il 5 luglio scade il termine ultimo per la presentazione delle proposte: una battaglia contro il tempo Il cantiere dovrebbe ricevere la visita del pontefice prevista il 28 agosto nel giorno della Perdonanza

L’AQUILA. Sono già una quindicina le imprese che hanno dimostrato interesse per il grande cantiere del Duomo, che dovrebbe partire nei prossimi mesi. «Un numero destinato a crescere», come spiega il direttore dei lavori Augusto Ciciotti. «In queste settimane stiamo facendo continui sopralluoghi, obbligatori per le imprese che vogliono partecipare. Le richieste arrivano giornalmente».
5 LUGLIO
La procedura per la gara d’appalto è ormai in corso già da diverse settimane. Alla fine dello scorso mese, infatti, è stato pubblicato il bando di gara per i lavori di consolidamento e restauro della cattedrale intitolata ai Santi Massimo e Giorgio. Un importante passo in avanti verso l’apertura di uno dei cantieri più attesi della città che il 28 agosto potrebbe anche ricevere la visita di Papa Francesco, invitato dal cardinale arcivescovo Giuseppe Petrocchi alla Perdonanza celestiniana. Il termine fissato per le offerte è il 5 luglio. Prima di questa data tutte le imprese interessate a proporre un’offerta effettueranno un sopralluogo nella struttura, per verificare lo stato dell’edificio. Dopo qualche giorno sarà possibile aprire le buste coi preventivi per scegliere la ditta.
APERTURA CANTIERE
Si tratta di “una procedura aperta con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa”, una procedura piuttosto complessa, che rischia di richiedere tempi lunghi e dunque non essere già conclusa ad agosto, quando è prevista la visita del Pontefice. «Siamo riusciti a sbloccare definitivamente questa procedura, un risultato molto importante», spiega Ciciotti. «Quello che amministrativamente andava fatto è stato fatto, poi incrociamo le dita e speriamo non ci siano altri intoppi».
36 MILIONI
Per il Duomo sono stati stanziati oltre 36 milioni lordi, con due finanziamenti: più di 18 milioni provengono dalla delibera Cipes del 2016 “Fondo sviluppo e coesione 2014-2020: Piano stralcio Cultura e Sviluppo”; altri 18 milioni 500mila euro sono previsti con l’inserimento dell’intervento sulla cattedrale nel “Piano Sviluppo e Coesione” del ministero della Cultura. La procedura aperta prevede un importo complessivo a base d’asta di quasi 26 milioni (più di 13 relativi al primo stralcio e 12 al secondo) e si svolgerà attraverso l’utilizzo della piattaforma digitale.
DUE STRALCI
I lavori sono stati suddivisi in due stralci, parallelamente alle fonti di finanziamento. L’intervento sul Duomo è frutto di un lungo e complesso lavoro tecnico-amministrativo del Segretariato Regionale, stazione appaltante, in collaborazione con la Soprintendenza e con la proprietà, l’Arcidiocesi. «Lavoriamo quotidianamente per restituire alla città la propria cattedrale», assicura Ciciotti. «L’apertura del cantiere sarà per tutti un momento molto importante».
©RIPRODUZIONE RISERVATA