Rabitti: «Io sto con Galzio Le colpe sono dei politici»
AVEZZANO. «Neurochirurgia chiusa? Io sto con Galzio». L’ex primario di Medicina degli ospedali di Avezzano e Pescina, Giuseppe Rabitti, difende l’operato del professor Renato Galzio riguardo alla...
AVEZZANO. «Neurochirurgia chiusa? Io sto con Galzio». L’ex primario di Medicina degli ospedali di Avezzano e Pescina, Giuseppe Rabitti, difende l’operato del professor Renato Galzio riguardo alla chiusura della Neurochirurgia nella Marsica. «Quando la politica ha messo il naso il sistema è crollato», sostiene Rabitti, «una unità complessa come quella di neurochirurgia necessita di personale specializzato. Fui denunciato quando chiusi il settore di ostetricia-ginecologia dell’ospedale di Pescina. All’epoca ero direttore di diagnosi e cura della Asl di Avezzano. Era primario a Pescina il dottor Di Nino, che chiedeva uno staff adeguato. La Asl rispondeva picche e chiusi il reparto. Fui denunciato, ma quando la Procura seppe il motivo subito archiviò la pratica. Mi sembra che la posizione del professor Renato Galzio, preparato scientificamente e consapevole della sua responsabilità, considerato che non ha quello staff necessario per garantire interventi molto delicati quali sono quelli della neurochirurgia, abbia deciso di chiudere il settore di Avezzano. Mi chiedo: ma i nostri politici dove vivono? Parlano di fare un nuovo ospedale, quando l’ospedale attuale è stato quasi tutto rifatto e ha soli trentuno anni di vita? Prima diano le garanzie alla popolazione. Ho accompagnato sabato una persona della Marsica che doveva essere ricoverata nella neurochirurgia aquilana. Mi chiedevo: perché il cittadino della Marsica deve pagare l’autostrada e deve aumentare le spese per assistere il paziente all’Aquila? Il bacino della Marsica supera di molto il bacino aquilano, ma la legge non è uguale per tutti».
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