Raccoglie genepì, denunciato

Controlli del reparto carabinieri del Parco. Un fulmine danneggia il monumento funebre di Martinori
L’AQUILA. Raccoglieva infiorescenze di genepì appenninico nella zona 1 del Parco nazionale del Gran Sasso-Laga, in località Monte Aquila-Campo Pericoli. Per questo una persona è stata denunciata dai carabinieri forestali di Assergi.
L’operazione rientra nell’attività dei servizi d’alta quota estate 2018. Una presenza, oltre che di repressione, anche di segnalazione. In tal senso, riferisce il Parco, un fulmine qualche giorno fa ha colpito, danneggiandola, la Piramide Martinori proprio sopra il Rifugio Garibaldi. Si tratta del luogo dove è sepolto Edoardo Martinori (1854-1935), fondatore della sezione romana del Cai. «L’istituzione del servizio di alta quota», dice il presidente del Parco, Tommaso Navarra, «risponde alle esigenze del territorio e alle linee di intervento dell’ente affinché la presenza degli escursionisti avvenga in modo sostenibile e in sicurezza».
Operativi anche 16 comandi Stazione Forestali. Con l’avanzare della stagione estiva, rileva il Parco, «aumenta il numero di escursionisti e turisti che si avventurano sui sentieri e nelle aree naturali più belle dell’area protetta. Contemporaneamente aumenta anche la presenza di coloro che ritengono che la montagna sia un luogo da depredare e “sfruttare” in modo sconsiderato. Frequentare la montagna in modo corretto e atteggiamento rispettoso degli ecosistemi e consapevole dei rischi che si corrono, è quanto auspicato dal reparto carabinieri del Parco». Ogni weekend una pattuglia sarà reperibile al rifugio Garibaldi (2230 m) messo a disposizione dal Cai per supportare gli escursionisti che avessero necessità di informazioni, assistenza o volessero fare segnalazioni.

