Raccolta differenziata al via nella zona artigianale

Il servizio partirà giovedì con due mesi di ritardo sulla tabella di marcia Goti: attività ampliata grazie al finanziamento della Regione di 490mila euro
SULMONA. Partirà da giovedì la raccolta differenziata dei rifiuti nella zona artigianale e industriale. Il servizio “porta a porta” sará attivato con quasi due mesi di ritardo sull’ultima tabella di marcia e un’attesa ancora maggiore rispetto ai primi annunci. «Abbiamo dovuto espletare tutte le attivitá tecniche e amministrative relative all’ampliamento del servizio nella zona industriale e artigianale della cittá prima di poter partire», conferma l’assessore ai Servizi Stefano Goti, «e ora, a decorrere da giovedì, il servizio sarà attivo e i cassonetti vecchi saranno tolti». Saranno 1200 le persone coinvolte dal nuovo servizio, per 457 utenze domestiche e 146 industriali, artigianali e commerciali, che si estendono da via Lamaccio a Santa Brigida, compreso viale della Repubblica.
Numeri che porteranno ad utilizzare il “porta a porta” puro (come quello già attivo in centro storico) nelle costruzioni isolate e il servizio ponte, con organico e secco indifferenziato a domicilio e il resto nei cassonetti dei condomini e negli agglomerati di case e attività. Comune e Cogesa proseguono, dunque, nel progetto di copertura del servizio sull’intera città, grazie a un finanziamento totale di 490mila euro. Secondo l’ultimo annuncio del sindaco Peppino Ranalli il “porta a porta” sarà esteso a tutta la cittá entro la primavera del 2016, comprese le frazioni, con Bagnaturo che sarebbe dovuto però già partire da dicembre, vista la divisione a metà della strada col Comune di Pratola già coperto dal servizio. Continua, dunque, l’azione di sottrazione di zone franche ai comuni del circondario dove la raccolta porta a porta è partita da anni, a danno dei cassonetti cittadini che si trovano a raccogliere i rifiuti indifferenziati dei cittadini indisciplinati di zone limitrofe. Coi vigili urbani che hanno già elevato delle sanzioni (dai 50 ai 500 euro) per conferimento illecito di rifiuti. «Questo è un primo step», aggiunge il sindaco Peppino Ranalli, « che ci porterà poi ad estendere la cosa a tutta la città entro il 2016, come detto». Soddisfatto l’assessore Goti, che ammette il ritardo accumulato. «È dovuto al fatto che non è stato puntuale l’arrivo dell’ultima tranche dei 490mila euro di finanziamento ottenuto in gran parte dalla Regione e con una partecipazione del Comune», spiega Goti. Nei mesi scorsi sono stati avviati degli incontri di sensibilizzazione della popolazione per migliorare i risultati, come deciso dal presidente del Cogesa Giuseppe Quaglia, che ha tracciato un bilancio positivo di questi primi 10 mesi di affidamento del servizio. «Non si tratta di un semplice servizio», aggiunge Oreste Federico del Cogesa, «ma di una vera e propria politica di tutela ambientale in prospettiva futura e in chiave turistica, che renderà la nostra cittá ancor più appetibile e bella».
Federica Pantano
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