Raccolta differenziata Pratola comune riciclone

Vantaggi per la popolazione grazie al superamento della soglia dell’80 per cento Il consigliere Leone: «Il nostro è un modello tra i più virtuosi della regione»
PRATOLA PELIGNA. Le moderne sfide per l’innovazione passano soprattutto attraverso l’ottimizzazione del ciclo dei rifiuti. Ne sono coscienti a Pratola Peligna, dove la raccolta differenziata ha superato l’80%.
«Possiamo affermare», ha detto Antony Leone, consigliere comunale con delega all’ambiente, «di avere superato la soglia dell’80% che pone Pratola come un modello tra i più virtuosi dell’intera regione». Un’affermazione che di recente è stata anche certificata da Legambiente che ha riconosciuto il centro peligno, come il migliore comune riciclone d’Abruzzo tra quelli con popolazione compresa tra le 5mila e le 15 mila unità. «Non siamo solo un comune riciclone», ha aggiunto Leone, «ma ci stiamo avviando a diventare un modello unico e virtuoso nell’ambito della gestione del ciclo integrato dei rifiuti che ci ha portato anche alla riduzione della Tari e che ha prodotto tanti altri vantaggi per la popolazione». Soddisfazione per il risultato raggiunto è stata espressa anche dal sindaco Antonella Di Nino. In particolare, oltre a potenziare i passaggi per le utenze non domestiche per il ritiro dei mastelli contenenti il pattume, è stata data disposizione per aumentare le giornate dedicate alla pulizia delle strade del centro peligno, per il potenziamento dei servizi per la raccolta differenziata per tutte le oltre 4mila utenze, nonché per l’apertura di un punto informativo come l’ecosportello, che resta a disposizione dei cittadini per tutto ciò che concerne la raccolta differenziata, e per lo sfalcio dell’erba per sette volte all’anno sugli oltre 10 mila metri quadrati di verde censiti nel comune peligno. «Al momento», ha concluso Antony Leone, «abbiamo portato a termine anche la bonifica di diverse discariche abusive. Un fenomeno che stiamo combattendo anche con le video trappole per immortalare e multare chi inquina». Nel corso degli ultimi mesi sono stati pizzicati almeno quattro residenti che, convinti di non essere visti, hanno lasciato i rifiuti in zone sorvegliate dalle video trappole e che sono stati poi multati della polizia municipale.
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