Raddoppia il prezzo del metano per auto: esplode la polemica

4 Ottobre 2021

I proprietari delle vetture: «Una situazione scandalosa» Un pieno è passato da 9 a 20 euro in una sola notte

L’AQUILA. Anche all’Aquila non si fermano le proteste relative al caro metano. Alla base c’è un aumento del costo della materia prima che da inizio anno è quasi triplicato. Questa crescita ha un’origine che viene da lontano, dalle prime liberalizzazioni degli anni 2000, passando per una crisi delle risorse che si è fatta progressivamente più seria. Un problema diventato grave proprio ora che questo carburante ha l’opportunità dell’introduzione degli impianti self service. Caos e disagi nelle circa 1.200 stazioni in giro per l’Italia. Problemi e segnalazioni riguardano anche L’Aquila, con tanti utenti che hanno lanciato sui social, attraverso una serie di comitati spontanei, la protesta. Per un pieno che fino a qualche giorno fa costava 9 euro ora se ne pagano 20.
«Sono proprietario di un’automobile a metano», scrive Andrea Pace, un nostro lettore. «L’auto a metano è una delle vetture che si invitano a comprare per cercare di ridurre l’impatto sull’ambiente. Inoltre è famoso per il risparmio economico che se ne guadagna. Ma andando a fare rifornimento sono rimasto impietrito dal raddoppio del prezzo. È una cosa scandalosa che ho ritenuto doveroso portare all’attenzione di tutti, sperando nell’intervento di chi può modificare le cose visto il distributore, l’unico all’Aquila, mi ha risposto che tutto questo dipende da politiche aziendali». Sempre sulla rete, circolano immagini in cui si vede la lievitazione del prezzo del metano, passato da 1,099 a 2,099 nel giro di una notte. E sono diversi gli utenti, come Giuseppe Storti, a commentare: «Anziché perdere tempo a protestare contro il Green pass bisognerebbe mobilitarsi per questo». Altri fanno notare le ripercussioni di questa situazione sulle bollette di luce e gas, con aumenti potenziali fino al 40%. «La situazione potrebbe migliorare nei primi mesi del 2022», valuta Filippo Sevi, «nel frattempo si potrebbero utilizzare di meno gli impianti a metano, risparmiando un po’ almeno per quanto sarà possibile fare».
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