Raddoppiano i morosi e la Saca fa sconti ai poveri

15 Gennaio 2016

Bollette dell’acqua meno care per chi ha redditi Isee sotto i 10mila euro L’amministratore unico Petrella: impossibile non aiutare le famiglie in difficoltà

SULMONA. Raddoppiano i morosi e aumentano le richieste di rateizzazione delle bollette, così la Saca corre ai ripari predisponendo una serie di facilitazioni per le famiglie più bisognose. La società che gestisce il servizio idrico nel Centro Abruzzo ha istituito nuove tariffe agevolate per le utenze domestiche in base alla dichiarazione dei redditi Isee del 2014. A beneficiarne saranno i nuclei familiari con un reddito non superiore ai 10mila euro che avranno una riduzione del 40%; in caso di reddito inferiore ai 5mila euro la diminuzione della tariffa sarà del 50%. Gli interessati dovranno presentare domanda agli uffici della Saca (nei locali dell’ex Finmek nella zona industriale), corredata dalla copia dell’attestazione Isee e del documento d’identità, dall’autocertificazione dello stato di famiglia e dalla lettura aggiornata del contatore. Le richieste vanno presentate entro il prossimo 31 marzo, in tempo per applicare le tariffe agevolate nella prima bolletta del 2016. Nonostante l’ultimo rincaro delle bollette al 6,5% imposto dall’Autorità nazionale del gas, dell’energia e dell’acqua, la tariffa della società sulmonese resta la più bassa della regione con i suoi 4 centesimi al metro cubo per i residenti che non superano la soglia dei 100 metri cubi all’anno. Ma è nel dato sul raddoppio dei morosi e delle richieste di rateizzazione delle bollette già quadrimestrali che si legge la portata della crisi economica dei 27 comuni gestiti, sui 36 in totale dell’ambito di riferimento. Su 50mila utenze circa 3mila non sono in regola coi pagamenti, provocando un mancato introito di 600mila euro alle casse della società partecipata. L’aumento dei comuni gestiti ha nello stesso tempo consentito anche l’aumento dell’utile, salito dai 493mila euro del 2014 ai 690mila euro dell’anno in corso. Nello stesso tempo continua a scendere il debito di 4 milioni e mezzo di euro ereditato dalla società, ora pari a due milioni e 900mila euro.

«Il nostro intento», spiega l’amministratore unico della Saca Domenico Petrella, «è quello di intervenire a fronte del disagio economico vissuto da tante famiglie». Per garantire la continuità dell’agevolazione ogni anno, sempre entro il 31 marzo, occorrerà presentare la domanda di rinnovo. «Se i controlli operati dagli enti di competenza sui dati dichiarati avranno esito negativo», aggiunge Petrella , «la Saca comunicherà il mancato accoglimento entro trenta giorni dalla ricezione. Altrimenti la domanda è da considerarsi accolta e l’agevolazione verrà applicata sulla prima bolletta utile per la competenza dell’anno corrente».

Federica Pantano

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