Raffica di furti nella cattedrale

Rubato un messale, un mese fa spariti lezionario e microfoni
AVEZZANO. Raffica di piccoli furti nella cattedrale di Avezzano. La porta della chiesa madre della città è sempre aperta per permettere ai fedeli di entrare e rivolgere una preghiera. Tra una messa e l’altra, don Giovanni Gagliardi e don Claide Berardi, spogliano l’altare e sistemano tutte le suppellettili su un tavolino. Lo stesso iter è stato seguito anche qualche giorno fa, quando, terminata la messa del mattino, sono stati riposti calice, patena e lezionario e messale al solito posto. Quando però la sera i sacerdoti stavano ripreparando l’altare per la messa non hanno trovato più il messale. «Non è la prima volta che accade», ha spiegato don Giovanni, «solo un mese fa hanno rubato il lezionario, poi ancora prima un microfono e altre cose di poco valore. Il messale, che aveva la copertina con una piccola placca d’argento, non ha un alto valore. Costerà tra i 90 e i 100 euro, ma non può essere venduto: chi se lo comprerebbe?».
Episodi del genere sono sempre più frequenti nelle chiese, tanto che alla cattedrale è stata presa una decisione: «Chiuderemo tutto nella sagrestia, a chiave, evitando così che possano essere rubati altri oggetti» conclude don Giovanni. (e.b.)

