Rafting sul fiume Sagittario, nuova frontiera del turismo

PRATOLA PELIGNA. Cresce la voglia di avventura e aumentano le attività turistiche a Pratola Peligna. A farsi carico della nuova offerta per gli appassionati di sport e natura è la cooperativa il...
PRATOLA PELIGNA. Cresce la voglia di avventura e aumentano le attività turistiche a Pratola Peligna. A farsi carico della nuova offerta per gli appassionati di sport e natura è la cooperativa il Bosso che ha realizzato il primo anno di slow rafting lungo il fiume Sagittario. Oltre 10 chilometri di discesa nelle acque da fare a bordo di un gommone manovrato da esperti. Si parte dal ponte di via Trieste, a Pratola Peligna, fino ad arrivare a ridosso delle sorgenti del Pescara, a Popoli. Un viaggio cullati dalle acque, comunque non molto impegnative.
«Da Pratola», spiega Marco Zarlenga, tra gli animatori dell’iniziativa, «partono quattro gommoni al giorno, su cui salgono da 4 a 6 persone, più la guida. Al momento ci sono tante richieste e apprezzamenti per l’iniziativa».
Il percorso di slow rafting prevede un’ulteriore potenziamento e al momento si basa su un accordo tra il Comune di Popoli, dove c’è la sede della cooperativa il Bosso, e dalle amministrazioni di Pratola Peligna, Roccacasale e Vittorito, tutti paesi attraversati dal fiume Sagittario. (f.c.)
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