Ragazzi a spasso sulle impalcature Il nuovo passatempo pericoloso

Una donna li nota da corso Umberto e dà l’allarme, accorrono polizia municipale e vigili del fuoco Perlustrato il cantiere del Convitto (dove nel 2009 persero la vita tre giovani), ma la banda si dilegua
L’AQUILA. Polizia municipale e vigili del fuoco impegnati ieri sera ai Quattro cantoni per cercare di scovare alcuni giovani che erano stati segnalati in cima alle impalcature. Erano da poco passate le 18 quando una donna, da una finestra su corso Umberto, ha notato alcuni ragazzi in cima alle impalcature che circondano l’enorme aggregato – che prima del sisma ospitava il Convitto, il Liceo Classico, la biblioteca, la cella di San Bernardino – ancora oggi in attesa dell’avvio dei lavori. Dopo essere stati notati, i ragazzi si sono spostati verso l’interno, scomparendo dietro a una torretta. La donna ha dato l’allarme e sul posto sono arrivati i vigili del fuoco e la polizia municipale. L'aggregato è stato circondato, mentre i vigili del fuoco entravano usando l’autoscala posizionata su corso Umberto. Ma dei ragazzi nessuna traccia. La polizia municipale è rimasta a lungo in zona, nella speranza di poterli identificare. Gli autori dell’incursione rischiano una denuncia per aver violato il cantiere. Ma quello che preoccupa di più sono i rischi a cui i giovani sono andati incontro, entrando senza protezioni in un’area pesantemente danneggiata dal sisma e nella quale, nel 2009, hanno perso la vita tre adolescenti come loro. (r.p.)

