Ragazzi ancora a Pratola Ramunno chiede scusa
SULMONA. «Quando le cose non vanno si deve avere il coraggio di ammetterlo, è una regola che mi sono imposto da quando è iniziata la mia esperienza amministrativa». Non usa giri di parole il...
SULMONA. «Quando le cose non vanno si deve avere il coraggio di ammetterlo, è una regola che mi sono imposto da quando è iniziata la mia esperienza amministrativa». Non usa giri di parole il consigliere comunale e provinciale Andrea Ramunno nell’ammettere che per il sesto anno consecutivo gli studenti del De Nino-Morandi hanno dovuto ricominciare l’anno scolastico all’Iti di Pratola. La scuola di Sulmona, infatti, continua a restare chiusa da ottobre 2014 dopo un’inchiesta della Finanza sui lavori di adeguamento sismico difformi dal progetto e a risparmio proprio sui ferri strutturali.
«A febbraio in una commissione provinciale convocata a Sulmona avevo promesso che a Settembre il De Nino-Morandi sarebbe tornato in città in una sede provvisoria», afferma Ramunno. «Ciò non è stato possibile e si potrebbero trovare mille motivi, uno su tutti il Covid che ha rallentato le attività amministrative e creato una carenza di spazi anche per le scuole comunali. Però non ha senso ora trovare alibi, si può chiedere solo scusa agli studenti e alle loro famiglie». Da qui il nuovo impegno. «Continuerò a lavorare perché non potrei mai perdonarmi di non aver riportato la scuola a Sulmona».
Sulla questione interviene il circolo del Pd chiedendo a Ramunno di lasciare l’incarico. «Chi non rispetta gli impegni dovrebbe lasciare la carica che riveste. Invece, Ramunno non solo non si dimette ma rilancia, dando l’impressione di essere già in campagna elettorale». (f.p.)
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