Ragazzi bloccati dalla bufera, notte in hotel ad Avezzano

AVEZZANO. Una notte all’addiaccio e la prospettiva di doverci trascorrere anche la seconda. È la disavventura che hanno corso una ventina di ragazzi, tra i quali alcuni minorenni che, partiti da Roma...
AVEZZANO. Una notte all’addiaccio e la prospettiva di doverci trascorrere anche la seconda. È la disavventura che hanno corso una ventina di ragazzi, tra i quali alcuni minorenni che, partiti da Roma in due giorni successivi (martedì 30 e mercoledì 31) per festeggiare il Capodanno sulle nevi di Pescasseroli, hanno dovuto invece ripiegare su un meno fantasmagorico San Silvestro all’interno di un hotel di Avezzano. E buon per loro che la macchina dei soccorsi, allertata dalla prefettura e coordinata dalla Protezione civile di Avezzano, ha funzionato alla perfezione, altrimenti l’epilogo sarebbe potuto essere di ben altra natura. L’allarme è scattato già nella tarda mattinata del 31, quando la comitiva ha dovuto prendere atto che il pullman dell’Arpa con destinazione Pescasseroli era impossibilitato a viaggiare a causa della forte bufera di neve che imperversava nel tratto fra Gioia vecchio e il Passo del diavolo. A questo punto sono intervenuti alcuni genitori dei ragazzi più giovani, con una telefonata alla prefettura del capoluogo che, dopo aver tentato invano di interpellare il Comune di Pescasseroli, rimasto isolato per l’interruzione delle linee telefoniche, a sua volta ha preso contatti con Gianfranco Gallese della Protezione civile marsicana e con l’assessore all’ambiente del Comune di Avezzano, Roberto Guanciale. A rendersi conto che tutto stesse funzionando a dovere anche il sindaco Gianni Di Pangrazio, che personalmente ha tenuto i rapporti con i dirigenti dell’Arpa per verificare la disponibilità di un bus. Questa volta, la macchina messa a punto per le emergenze ha funzionato egregiamente e con un perfetto gioco di squadra.
Plinio Olivotto
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