Ragazzini terrorizzati con le spranghe

26 Agosto 2022

Ecco le accuse verso i coniugi espulsi dalla provincia: seminano il panico tra i Map di Bagno con minacce e danni alle case

L'AQUILA. Insulti e minacce di morte anche ai bambini, rumori molesti a tutte le ore del giorno e della notte, lancio di vasi dalle finestre, danni ai portoni d'ingresso e spintoni. Così la coppia di coniugi romani, 45 anni lui e 39 lei, ha terrorizzato per mesi alcune famiglie dei Map di Bagno, i moduli abitativi provvisori costruiti dopo il terremoto del 6 aprile 2009. Comportamenti divenuti insostenibili, che hanno spinto ben quattro nuclei familiari a traslocare e che sono valsi alla coppia il divieto di dimora in tutta la provincia dell’Aquila con l’accusa di atti persecutori con l’aggravante per il coinvolgimento di minori. La coppia arrivata da Roma aveva regolarmente ottenuto l’assegnazione dell’alloggio. Mesi fa marito e moglie hanno incominciato ad assumere comportamenti persecutori nei confronti dei vicini, dapprima sporadici e poi quotidiani, facendo vivere gli inquilini del Progetto case in un clima di paura. Da maggio ad agosto la coppia si è resa responsabile di un’escalation di atti persecutori. In un’occasione uno dei ragazzini è stato minacciato con una spranga di ferro e per lo spavento è finito in pronto soccorso in preda a una crisi di ansia. Episodio in seguito al quale anche gli altri bimbi hanno rinunciato a giocare nel cortile restando tappati in casa. Insulti e minacce sono state rivolte anche agli adulti, spesso vittime di spintoni e aggressioni fisiche quando rientravano o uscivano di casa. Come se non bastasse i coniugi romani hanno anche danneggiato i portoni d’ingresso. La misura cautelare è stata eseguita dagli agenti della squadra Mobile dell’Aquila che hanno condotto le indagini dopo numerose richieste di intervento e denunce. La relazione è poi finita sul tavolo del procuratore che ha richiesto la misura cautelare. (f.d.m.)