Raggira due anziani, condannata a 5 anni

Pratola: sentenza del giudice nei confronti di una 25enne che non ha mai rivelato i nomi dei complici
PRATOLA PELIGNA. Aveva bussato alla porta di due anziani fingendosi un’impiegata del Comune addetta ai controlli per il servizio di raccolta differenziata. In realtà voleva, attraverso quel raggiro, solo rubare oro e soldi custoditi in casa da una coppia di anziani di Pratola Peligna. Martedì scorso, quel colpo che era stata messa a segno nel 2018, è approdato davanti al giudice unico del tribunale di Sulmona, Francesca Pinacchio, che al termine della discussione ha presentato il conto all’imputata. Ed è stato un conto salato: 5 anni di reclusione e 1.500 euro di multa oltre al pagamento delle spese processuali per Susanna Dzabiroski, 25 anni di Roma. Nel corso del dibattimento è emerso che l’imputata aveva agito insieme ad altre due persone che, però, non sono state mai identificate. Quel giorno del 2018, quindi, la donna era insieme a due altri complici, tutti esperti in quel genere di raggiri volti a derubare persone anziane. I tre avevano bussato alla porta dei due anziani pratolani dicendo che erano impiegati del Comune e che dovevano controllare se la separazione dei rifiuti nei vari secchi colorati, avveniva in modo corretto. Mentre uno dei tre intratteneva gli anziani gli altri complici si sono messi alla ricerca del denaro e dei gioielli che la coppia aveva in casa. I tre sono andati via dopo aver rubato 200 euro in contanti, una collana d’oro e una carta Postepay che hanno utilizzato per prelevare 600 euro, in un bancomat di Popoli. A smascherare l’imputata erano stati gli stessi anziani che l’avevano riconosciuta in alcune foto mostrate dai carabinieri. Nessuna traccia dei suoi complici. (c.l.)
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