Raid vandalico, giovane tradito dalle scarpe

Filmato mentre prende a calci la vetrina dello storico salone “Rino e Raffaele” Il negozio è il più fotografato dai turisti. Dovrà risarcire i danni
SULMONA. È stato individuato dalla squadra anticrimine del commissariato il responsabile dei danneggiamenti alla storica vetrina del salone di Rino e Raffaele lungo Corso Ovidio, nei pressi con l’incrocio di via De Nino. Si tratta di G.S., di 24 anni, di Sulmona, il quale dovrà rispondere del reato di danneggiamento aggravato.
Il fatto è accaduto nella notte fra il 16 e il 17 dicembre.
Il 24enne è stato individuato grazie al particolare tipo di scarpe che indossava la notte del gesto vandalico. Un paio di scarpe da tennis che le telecamere del circuito di videosorveglianza hanno immortalato sia nei minuti antecedenti il fatto che durante il danneggiamento. Tre calci sferrati con estrema violenza senza alcuna apparente motivazione che hanno mandato in frantumi la storica vetrina, tra le più fotografate dai turisti.
L’individuazione del giovane è stata possibile grazie a un lungo e certosino lavoro della squadra anticrimine del commissariato che dopo aver acquisito i filmati registrati quella notte dalle telecamere del circuito di videosorveglianza cittadino, hanno dovuto isolare i frame più interessanti e compararli tra loro. Nel momento del danneggiamento infatti, le telecamere hanno ripreso solo la parte inferiore delle gambe, comprese le scarpe, con cui il vandalo prende a calci e fa a pezzi lo specchio della storica vetrina. Le stesse scarpe che compaiono anche in immagini antecedenti e successive che mostrano anche il volto di chi le indossa. Scarpe sulle quali si è fermata l’attenzione degli investigatori dell’anticrimine, e grazie a questa intuizione sono riusciti a individuare il responsabile e denunciarlo. Se sarà accertata la sua responsabilità dovrà risarcire il danno.
Sale dunque il livello di attenzione sui casi ripetuti di episodi di vandalismo fatti registrare in città negli ultimi mesi anche in strutture sportive o contro i cassonetti delle isole ecologiche. Secondo la polizia, all’origine di questi inspiegabili gesti ci sarebbe il disagio sociale che vivono molti giovani, che si rifugiano nell’alcol e nella violenza per sfogare le loro frustrazioni. Anche se nel caso della vetrina rotta, il 24enne denunciato è già noto alle forze dell’ordine per essere rimasto coinvolto in fatti di cronaca, anche piuttosto gravi, per i quali sono ancora in corso i vari procedimenti giudiziari.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

