Ranalletta: «La maggioranza non rispetta l’opposizione»
CELANO. Gesualdo Ranalletta condanna «le risposte sgradevoli» della maggioranza all’opposizione e critica il rimpasto in giunta nel quale sono state dimenticate deleghe strategiche. L’esponente di...
CELANO. Gesualdo Ranalletta condanna «le risposte sgradevoli» della maggioranza all’opposizione e critica il rimpasto in giunta nel quale sono state dimenticate deleghe strategiche. L’esponente di “Per Celano”, candidato alla carica di primo cittadino nelle ultime elezioni comunali, interviene in merito ai 26 rinvii a giudizio, per l’inchiesta “Acqua fresca”, di amministratori – tra cui il sindaco Settimio Santilli e l’ex parlamentare Filippo Piccone – imprenditori e dipendenti comunali. «Bene fanno i consiglieri della maggioranza a sostenere e dare solidarietà al sindaco dopo l’esito della prima sentenza di qualche giorno fa», ha spiegato l’ex consigliere comunale, «ci mancherebbe altro che non lo facessero. Dovrebbe farlo tutto il consiglio comunale opposizioni incluse. Nel consesso civico e in tutte le manifestazioni che ne sono derivate però le minoranze non hanno mai avuto riconosciuta la giusta dignità con l’impossibilità di manifestare appieno le proprie idee; ordini del giorno e interrogazioni proposte e non accettate, richieste di modifiche e di integrazioni agli atti sempre respinte al mittente e così si potrebbe continuare elencando comportamenti oltre il rispetto istituzionale. Le conseguenze poi sono quelle di prese di posizione nette e distanti anche in circostanze che invece potrebbero unire». Ranalletta ha criticato l’atteggiamento della maggioranza nei confronti dell’opposizione e dei cittadini, in particolare per il caso di piazza Aia. «Non fanno bene nemmeno le risposte sgradevoli e offensive di qualche giorno fa rivolte agli attuali rappresentanti della sinistra indicati come “rifiuti speciali da smaltire” e da cui questa maggioranza non ha preso affatto le distanze», ha continuato l'esponente del gruppo Per Celano.
«Si vorrebbe negare forse anche il diritto all’opposizione? Lo stesso gruppo di maggioranza dimentica per esempio che non ha aperto bocca di fronte alla mancata risposta a 600 cittadini che hanno sottoscritto una petizione popolare per un parco verde a piazza dell’Aia e che attendono ancora dopo 6 mesi. Così come non abbiamo notato nemmeno un reclamo per difendere il Comune sulle inefficienze della nuova scuola appena inaugurata e sulle tribune dello stadio. Non un sussulto inoltre sulla nuova giunta rimpastata e rimasta orfana di assessorati strategici come quello al Bilancio, all’Agricoltura e al tanto declamato Turismo». (e.b.)
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