Ranalli a D’Alfonso: servizio da salvare, è il nostro futuro

2 Gennaio 2015

SULMONA. Il sindaco Peppino Ranalli tenta il tutto per tutto per salvare il punto nascite sulmonese. Nei giorni scorsi ha spedito una lettera al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, che...

SULMONA. Il sindaco Peppino Ranalli tenta il tutto per tutto per salvare il punto nascite sulmonese.

Nei giorni scorsi ha spedito una lettera al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, che sarà chiamato a decidere a breve sul destino del reparto sulmonese. Pronto a chiudere secondo i parametri del ministero della Salute sulla soglia minima dei mille parti annui, 500 in caso di situazioni orografiche particolari.

Sotto soglia in Abruzzo sono anche i punti nascite di Atri, Ortona e Penne, per un totale di 133 in tutta la penisola. Gli appena 328 parti in un anno, la metà dei quali con taglio cesareo, non sono bastati nemmeno a ottenere un rinvio, figuriamoci una deroga. Ma il sindaco è deciso a non mollare, nonostante i numeri sfavorevoli.

«Non possiamo inaugurare il nuovo ospedale e poi chiudere il reparto che ne garantisce il futuro», incalza Ranalli, «ho scritto a D’Alfonso chiedendogli di valutare bene la questione. So che anche altri territori si trovano nella nostra stessa situazione, ma il nostro ospedale ha un bacino di utenza importante».

Da sempre il Centro Abruzzo gravita attorno all’ospedale sulmonese con quasi 1.800 chilometri quadrati di superficie e una popolazione di circa 80mila abitanti.

«Sono questi i numeri che contano», aggiunge Ranalli, «e siamo pronti a fare il possibile perché il reparto resti». Le mamme del Centro Abruzzo saranno costrette a percorrere dai 60 ai 112 chilometri in caso di chiusura del punto nascite dell’ospedale sulmonese. Deroga alla soglia minima dei 500 parti, trasferimento del reparto, nuovo personale, attivazione della città delle mamme e della casa del parto indolore. Queste le richieste per salvare il punto nascite su cui dovrà esprimersi la Regione, che punta a uscire dal commissariamento. (f.p.)

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