Ranalli: «Andarmene dal Pd? Sterili polemiche, io lavoro»

13 Marzo 2015

SULMONA. L’annuncio di una nuova risoluzione sui punti nascita da parte dei consiglieri regionali di maggioranza riaccende qualche timida speranza in Centro Abruzzo. Il reparto di maternità...

SULMONA. L’annuncio di una nuova risoluzione sui punti nascita da parte dei consiglieri regionali di maggioranza riaccende qualche timida speranza in Centro Abruzzo.

Il reparto di maternità sulmonese, condannato alla chiusura dalle disposizioni del governo sulla sicurezza mamma-neonato, non raggiunge la soglia minima dei 500 parti annui, fermandosi ad una media di 300 negli ultimi anni.

Nonostante i numeri inequivocabili e la bocciatura della sospensiva ai tagli nell’ultimo consiglio regionale, la senatrice Stefania Pezzopane non si arrende. «La battaglia per Sulmona si può ancora combattere» sollecita «se tutti i consiglieri regionali facessero massa critica, mettendo da parte le logiche di appartenenza partitica, ma pensando solo alla tutela dei diritti dei cittadini. Sarebbe stato più opportuno se al posto della risoluzione respinta, sulla tutela dei punti nascita in Abruzzo, fosse stata la maggioranza in consiglio regionale a presentare un suo documento, che ribadisse i termini adottati dalla delibera di giunta, con cui si posticipava di due anni la chiusura dei punti nascita. Tempo necessario per individuare una soluzione, a tempo indeterminato, di salvezza».

La senatrice fa notare i rischi connessi alla chiusura del reparto, che costringerebbe le future mamme a lunghi viaggi per partorire.

«Quale sicurezza si intende garantire alle donne dell’Alto Sangro e della Valle Peligna?» domanda «quanti chilometri dovranno fare magari nei mesi invernali? Siete tanto sicuri in Regione che così le partorienti saranno sicure? E quanto costerà attrezzare tutto il sistema di compensazione? E poi ancora» prosegue «si può fare un investimento impegnativo per un ospedale nuovo che prevede il punto nascita a Sulmona, mettere la prima pietra e poi svuotarlo di reparti, prima ancora che sia finito?».

Sposa la tesi della Pezzopane il sindaco di Sulmona, Peppino Ranalli, che non intende rispondere alle critiche o raccogliere le provocazioni. La minoranza e lo stesso consigliere regionale Andrea Gerosolimo gli hanno chiesto un gesto forte nei confronti del suo partito, il Pd.

«Preferisco lavorare» taglia corto il sindaco «piuttosto che rispondere a sterili e inutili polemiche. Per me la questione non è chiusa e noi continueremo con la nostra piattaforma di richieste per chiedere la salvezza del reparto. Non si possono valutare solo i numeri bassi dei parti, senza tener presente perché ci si è arrivati. Serve una nuova sede, nuovo personale e nuovi strumenti tecnici». (f.p.)

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