Ranalli: per 5 giorni il servizio rifiuti costerà 10mila euro

Il sindaco: «Combatterò per salvare il posto agli interinali» La pronuncia del Tar sui ricorsi non prima del 18 novembre
SULMONA. Non si placano le polemiche sul "congelamento" dell'affidamento del servizio rifiuti al Cogesa. In Comune si respira aria da resa dei conti. E le casse comunali rischiano il tracollo. L'affidamento temporaneo alla Am Consorzio, un affidamento di cinque giorni in scadenza mercoledì, costa circa 2 mila euro al giorno. E la cifra sembra destinata a crescere perché il problema sollevato dal dirigente del settore Ambiente, Amedeo D'Eramo e dall'istruttore direttivo Maurizia Di Massa non appare di facile soluzione. Almeno non prima del 18 novembre, data in cui si pronuncerà il Tar sui due ricorsi, riunificati, presentati dalla stessa Am Consorzio e dalla Undis. «I dirigenti», afferma il primo cittadino Peppino Ranalli, «hanno sollecitato l'esecutivo a individuare nuove risorse per il servizio. Il Comune, però, non può spendere risorse aggiuntive al riguardo, e non a caso è stato espletato l'iter di affidamento in house». Negli ultimi 10 mesi, per garantire il ritiro dei rifiuti, compreso il servizio "porta a porta" e lo spazzamento delle strade, il Comune ha speso circa 213mila euro in più rispetto a quanto previsto. Soltanto in agosto, per fronteggiare l'emergenza rifiuti, i costi per il servizio, da parte del Comune, sono aumentati di circa 93 mila euro. Somma spesa per noleggiare i 5 mezzi, in quanto quelli comunali andarono in tilt, e 20 mila per i lavoratori interinali.
Il rischio è che la situazione si possa ripetere. E il Comune non può permetterselo. Al momento, per individuare altri fondi da destinare al servizio, in attesa che si sblocchi la situazione, è necessaria un'altra variazione di bilancio.
«Si tratta di una situazione molto grave per la città», rincara Ranalli, «si sta bloccando l'affidamento di un servizio che, invece, porterebbe soltanto benefìci. Al riguardo, la politica ha lavorato mesi, ha individuato un percorso che è stato espletato in ogni sede, ma queste indicazioni sono state disattese dai tecnici». Intanto, anche oggi i 23 dipendenti della Am Consorzio saranno al lavoro, ma con poche certezze sul futuro. Il 31 ottobre hanno ricevuto la lettera con cui la Cooperativa ha comunicato la fine del rapporto di lavoro in vista dell'affidamento, da parte del Comune, del servizio al Cogesa. «È un mio impegno», conclude il sindaco, «tutelare i lavoratori, non facendo perdere loro la continuità lavorativa dei 240 giorni, condizione necessaria affinché possano ottenere l'assunzione da parte del Cogesa». Sconcertato anche l'assessore ai Servizi, Stefano Goti, che critica la presa di posizione dei dirigenti. «Quello che è accaduto è deludente», interviene Goti, «è la prima volta che capita e farne e a pagarne le spese è la città».
Chiara Buccini
©RIPRODUZIONE RISERVATA

