Ranalli snobba il Pd e si allea con Gerosolimo

29 Gennaio 2016

Il sindaco caldeggia l’ingresso in giunta di un uomo dell’assessore regionale Bocche cucite tra i Democratici che aspettano l’arrivo del segretario Rapino

SULMONA. Un incontro notturno in cui è stato sancito un patto che prevede l’appoggio politico-amministrativo al sindaco Peppino Ranalli fino alla fine del suo mandato. La svolta (ma resta l’incognita del Pd) alla crisi politica che aveva immobilizzato la città è arrivata in nottata con la benedizione dell’assessore regionale Andrea Gerosolimo. Una stretta di mano tra lui, il sindaco, il Partito socialista e il gruppo di Pronti per cambiare che porta alla nascita di una maggioranza allargata ai consiglieri comunali vicini all’assessore regionale. In soccorso del sindaco e della sua giunta garantiranno il loro appoggio i consiglieri comunali Gianfranco Di Piero, capo della segreteria dello stesso Gerosolimo, Luigi Santilli e Daniele Del Monaco. Appoggio alla giunta Ranalli verrebbe anche dal consigliere Alessandro Pantaleo. Sel, invece, non accetterebbe l’accordo e, almeno a livello di segreteria di partito si defilerebbe dalla nuova maggioranza che sta nascendo. Poco male per il sindaco perché il consigliere comunale di riferimento di Sel, Salvatore Di Cesare continuerebbe a sostenere il primo cittadino a titolo personale, come ha più volte ribadito in aula. L’accordo che sarà formalizzato nei prossimi giorni sarebbe maturato nello studio dell’assessore Gerosolimo. Tre ore di confronto che hanno portato a formulare due opzioni: l’appoggio esterno a sindaco e giunta o un coinvolgimento pieno con l’ingresso di almeno uno dei rappresentanti dell’assessore regionale nell’esecutivo che si andrà a individuare nei prossimi giorni dopo l’azzeramento dell’attuale. Il sindaco spinge decisamente verso la seconda ipotesi per coinvolgere Gerosolimo nel nuovo progetto amministrativo, evitando in questo modo ipotetici ripensamenti, o ribaltoni che taglierebbero definitivamente le gambe al sindaco. L’obiettivo di Ranalli è quello di individuare insieme a Gerosolimo e agli altri alleati due o tre punti programmatici da realizzare da qui fino alla fine della consigliatura. Resta, però, da capire cosa farà il Pd che con il nuovo assetto verrebbe a trovarsi di colpo fuori dai giochi.

D’altronde i Democratici, un gruppo che vanta quattro consiglieri, si sono già defilati da alcuni giorni sia non approvando decisioni strategiche del sindaco su isola pedonale e riorganizzazione della macchina comunale, sia non partecipando alle ultime riunioni di maggioranza, confermando la frattura con il primo cittadino. Per ora tutti restano con le bocche cucite, così come imposto dal segretario regionale Marco Rapino. Anche se non fanno nulla per nascondere il malumore che serpeggia nel gruppo dopo aver appreso dell’ipotesi di accordo tra Ranalli e Gerosolimo. «Aspettiamo che il sindaco annunci ufficialmente l’accordo», avrebbe confidato ai suoi più stretti collaboratori, l’ex sindaco Bruno Di Masci, vera anima del Pd cittadino, «e poi faremo le nostre valutazioni».

Claudio Lattanzio

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