Randagi in paese, Di Nino diffida l’Asl

11 Ottobre 2018

PRATOLA PELIGNA. Si trovano soprattutto a ridosso dell’ex complesso Spinelle, nei pressi della stazione ferroviaria, in via Circonvallazione Ovest e nella zona del Ponte. Si tratta di pericolosi...

PRATOLA PELIGNA. Si trovano soprattutto a ridosso dell’ex complesso Spinelle, nei pressi della stazione ferroviaria, in via Circonvallazione Ovest e nella zona del Ponte. Si tratta di pericolosi branchi di cani randagi che stanno creando più di qualche preoccupazione tra i residenti di Pratola Peligna. I cani, infatti, avrebbero anche aggredito alcuni cittadini che fortunatamente non hanno riportato gravi conseguenze. In particolare, gli animali randagi, recentemente hanno attaccato madre e figlia mentre si trovavano lungo una strada periferica, dove i pratolani sono soliti passeggiare. Madre e figlia sono riuscite a evitare i morsi dei cani, ma lo spavento è stato tanto.
A destare preoccupazione è soprattutto l’atteggiamento dei randagi che, cresciuti di numero, sono diventati ormai i veri padroni di alcune zone del territorio comunale. Cosa che ha spinto il sindaco Antonella Di Nino a prendere delle contromisure. «Abbiamo chiesto più volte l’intervento del servizio veterinario dell’Asl», dichiara la Di Nino, «ma finora non ci sono state date risposte. Per questo siamo arrivati al punto di fare una diffida ai responsabili del servizio sanitario affinché intervengano per porre fine alla presenza dei randagi sul nostro territorio comunale». Insomma, il Comune chiede interventi tempestivi, da parte dell’Asl, per risolvere il problema che rischia di diventare ogni giorno più grave. Tempo fa la questione era stata affrontata e risolta con il ricorso alle gabbie per la cattura dei randagi proprio in località Spinelle, a ridosso dell’ex palestra comunale abbandonata da anni. Il problema ora si è ripresentato suscitando grande preoccupazione tra i cittadini. (f.c.)
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