Rapina da 500mila euro a un gioielliere

Rotolo aggredito alle spalle e ferito con il calcio di una pistola, agguato compiuto da tre banditi coperti da passamontagna
SULMONA. Lo hanno raggiunto alle spalle e mentre uno lo teneva fermo l’altro lo ha colpito alla testa con il calcio della pistola. In pochi secondi, i due malviventi che avevano il volto coperto da un passamontagna, hanno aperto il cofano dell’auto portando via un trolley e una valigia piena di gioielli. L’intero campionario di Carlo Rotolo, 50enne sulmonese, uno dei più importanti e conosciuti rappresentanti di gioielli del Centro Abruzzo. È caccia all’uomo o meglio ai tre malviventi: ad aspettare i due aggressori c’era infatti un terzo complice alla guida di una Citroen Saxo scura, a bordo della quale i tre si sono allontanati subito. Consistente il bottino che si aggirerebbe attorno al mezzo milione di euro.
Erano circa le 9,30 di ieri quando Rotolo ha sistemato il campionario di gioielli nel cofano della sua Bmw, parcheggiata in via La Malfa, dove ha sede il laboratorio del gioielliere. Un trolley e una borsa che ha provveduto a incatenare nell’auto, ben serrati da un lucchetto. Quindi, come ogni mattina, si è incamminato verso il bar per fare colazione. Pochi minuti e il gioielliere è tornato indietro. Giunto a una decina di metri dalla sua auto, Rotolo è stato aggredito alle spalle da due persone. «Indossavano il passamontagna», ha raccontato il rappresentante di preziosi agli investigatori, «il primo mi ha puntato una pistola con il silenziatore dietro la nuca, l’altro mi ha preso le chiavi dell’auto che avevo in tasca. In un attimo ha liberato le valigie dalle catene mentre il secondo mi ha colpito con il calcio della pistola alla testa. Stordito dal colpo ricevuto, sono finito a terra e ho fatto solo in tempo a vedere quei due salire su un’utilitaria e allontanarsi a tutto gas».
Il caso ha voluto che il fratello di Carlo Rotolo passasse lungo via La Malfa proprio in quel momento. «Quando l’ho visto sanguinante ho capito immediatamente che l’avevano rapinato», racconta l’avvocato Alessandro Rotolo, «ho preso il telefono e ho chiamato la polizia». Il rappresentante di gioielli è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona, dove i medici gli hanno riscontrato una ferita alla testa, applicando tre punti di sutura. Sul posto è intervenuta una volante della polizia per i rilievi, mentre sono scattati i posti di blocco in tutto il territorio.
Secondo gli investigatori, i malviventi sarebbero venuti da fuori zona, avvalendosi della complicità di basisti locali. Conoscevano tutti gli spostamenti e le abitudini di Carlo Rotolo, tanto da aspettare che uscisse dal bar per aggredirlo e rapinarlo. Le ricerche della Citroen Saxo sono proseguite per l’intera giornata, senza esito.
Rotolo è uno stimato professionista, più volte finito nel mirino della criminalità. Nel marzo 2012, l’abitazione della famiglia fu svaligiata da alcuni malviventi che portarono via un bottino da 300 mila euro e l’Audi A6 del rappresentante. Tutto avvenne in piena notte: i ladri entrarono dal terrazzo e narcotizzarono le due persone che dormivano nella villa. In tutta tranquillità si diressero verso la cassaforte e, senza nemmeno aprirla, la trascinarono in garage e, una volta caricata nell'Audi A6, sparirono senza lasciare traccia. Il telepass a bordo dell’auto registrò l’uscita al casello di Napoli. Negli anni scorsi, inoltre, il rappresentante di gioielli subì una rapina a mano armata sulla strada per Isernia. Rotolo era insieme a suo padre, anch’egli rappresentante di preziosi, e trasportavano un campionario di gioielli da far visionare ai loro clienti.
Claudio Lattanzio
Chiara Buccini
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