Rapina e tentato sequestro, due arresti

1 Febbraio 2015

Spedizione punitiva contro un immigrato forse per debiti di droga: cercano di caricare il giovane nel portabagagli dell’auto

CELANO. Sono accusati di avere compiuto una spedizione punitiva davanti a un bar di Paterno, frazione di Avezzano. Calci e pugni a un giovane per sottrargli 1.500 euro in contanti. Con tanto di tentativo di sequestro di persona: gli autori dell’agguato, secondo i carabinieri, hanno cercato anche di caricare nel portabagagli della loro auto l’aggredito. Tentativo fallito all’arrivo di alcuni avventori del locale. Sono le accuse che hanno portato all’arresto di due fratelli di origine marocchina residenti a Celano. Si tratta di Jawad e Reddouane Abbaoui, di 27 e 23 anni. Entrambi si trovano ai domiciliari. «È una delle risposte all’allarme sicurezza che da giorni interessa la città di Celano» ha voluto precisare il capitano Enrico Valeri, comandante della compagnia dei carabinieri di Avezzano. Furti a raffica che hanno tolto il sonno a residenti e imprenditori della zona, portando a una raccolta di firme fra la popolazione e alla convocazione, da parte del prefetto Francesco Alecci, di un vertice del Comitato per la sicurezza. I fratelli Abbaoui sono stati raggiunti da un provvedimento del gip della Procura, Maria Proia, su richiesta del sostituto procuratore Roberto Savelli. L’episodio contestato si è verificato il 24 ottobre dell’anno scorso. I fratelli si sono presentati davanti al bar di Paterno e hanno picchiato il connazionale. Poi la rapina: dal portafogli sono stati portati via i 1.500 euro. Alla base della spedizione punitiva, a detta dei carabinieri, c’è un debito non onorato, forse legato a questioni di droga. La vittima è finita al pronto soccorso con una prognosi di venti giorni. Dopo le dimissioni dall’ospedale il giovane sarebbe stato nuovamente avvicinato e sarebbero scattate le minacce. «Siamo risaliti a loro dopo una attenta attività di indagine» ha commentato il tenente Marco Mascolo, alla guida del nucleo operativo e radiomobile «decisive anche le testimonianze di alcuni clienti del bar». All’operazione hanno collaborato anche i carabinieri della stazione di Celano agli ordini del maresciallo Pietro Finanza. «Passatemi il termine» ha aggiunto Mascolo «abbiamo cominciato a estirpare l’erba cattiva da Celano». Proprio la città, nelle ultime settimane, è stata anche al centro di polemiche, tanto da spingere il parlamentare Filippo Piccone a lanciare un appello al ministro Angelino Alfano. Troppi furti e troppa tensione. Una prima risposta è arrivata con questi arresti. Dall’altra notte ci sono pattugliamenti nell’arco delle 24 ore, con trenta militari e anche con il supporto dei carabinieri delle compagnie di Tagliacozzo e Sulmona. «C’è attenzione» ha concluso il capitano Valeri «anche se i dati sui furti sono in linea con i numeri dell’anno passato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA