Rapina in tabaccheria con inseguimento

9 Novembre 2016

Magliano, tre banditi armati di pistola fuggono con l’incasso serale: uno bloccato ad Avezzano, caccia ai complici

MAGLIANO DE’ MARSI. Banda di romeni assalta una tabaccheria di Magliano de’ Marsi e fugge con il bottino. Dopo un inseguimento, uno dei banditi viene bloccato e arrestato. Gli altri invece riescono a fuggire a piedi. È accaduto alla Tabaccheria Bifaretti, sulla Cicolana, vicino ai giardinetti.

Tre persone hanno fatto irruzione nell’attività commerciale poco prima della chiusura e hanno minacciato il proprietario che è stato costretto a consegnare il denaro. Almeno uno dei tre impugnava una pistola.

L’ammontare del bottino non è stato ancora calcolato. Probabilmente la banda aveva studiato il colpo anche con precedenti sopralluoghi e appostamenti per cercare di capire le abitudini dei titolari.

Dopo il colpo i malviventi sono usciti dalla tabaccheria e sono risaliti in macchina, fuggendo a tutta velocità. È stato chiesto subito l’intervento della polizia e la zona è stata circoscritta. La macchina è stata rintracciata nella zona di Antrosano. Era infatti stata fornita agli agenti una dettagliata descrizione del modello e della targa della vettura.

Una volta individuata, la pattuglia del commissariato di Avezzano si è messa all’inseguimento. È stato facile per la volante bloccare l’auto con a bordo i rapinatori. La macchina, infatti, è stata costretta a fermarsi nella zona di Pucetta. I malviventi sono scesi dall’auto per fuggire a piedi. Uno di loro è stato bloccato, mentre gli altri, anche grazie al buio, sono riusciti a fuggire nella campagna circostante. Anche i complici fuggiaschi sarebbero di nazionalità romena. Le forze dell’ordine hanno avviato delle ricerche in tutta la zona con un spiegamento di forze consistente, ma i rapinatori sembrano essere spariti nel nulla. Dagli accertamenti l’auto utilizzata per la rapina è risultata rubata.

Sono state analizzate anche le impronte digitali trovate nell’abitacolo al fine di accertare se si trovano nel database della polizia. (p.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA