Rapina nel tunnel, due a processo

Bandito e complice accusati per l’aggressione alla stazione
AVEZZANO. Rapinano un giovane nel sottopasso ferroviario di piazza Matteotti e finiscono sotto processo. Makrom Moussine, 32 anni, e Makouj Mouhsin, 31, entrambi di nazionalità marocchina, devono rispondere del reato di rapina aggravata in concorso. Secondo quanto accertato dagli agenti del commissariato di polizia, i due stranieri si sono appostati nei pressi della sottopassaggio della stazione di Avezzano e hanno atteso il passaggio di un giovane avezzanese con l’obiettivo di rapinarlo. Mentre uno dei due faceva da palo, l’altro lo ha aggredito e lo ha scaraventato a terra, rubandogli il portafogli. Ha così preso i soldi, circa 200 euro, e ha raggiunto il complice. Insieme sono fuggiti. L’avezzanese rapinato ha chiamato subito le forze dell’ordine che hanno avviato le indagini e anche grazie alla sua descrizione sono riusciti a individuare i presunti rapinatori che, difesi dagli avvocati Luca e Pasquale Motta, sono comparsi davanti al giudice del tribunale di Avezzano. Rischiano fino a 8 anni di carcere. Sotto accusa, sempre per rapina, un altro straniero, Edri Hetoja, 22 anni, di nazionalità albanese. È accusato di aver rubato un borsello contenente 5.600 all’interno di una tabaccheria di via XX settembre, sempre ad Avezzano. Nel borsello c’erano anche due carnet di assegni. Il giovane albanese si sarebbe introdotto nell’attività commerciale con il preciso obiettivo di portare via il denaro, con l’aiuto di alcuni complici che non sono stati mai identificati. Dopo il furto, l’albanese è stato bloccato dalla proprietaria del borsello. Ha cercato di divincolarsi e dopo aver strattonato la donna è riuscito a fuggire. Lei invece è caduta. Una volta individuato, l’albanese è finito sotto processo davanti al giudice del tribunale di Avezzano. (p.g.)
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