Rapine ai ragazzini, resta in cella

Il 22enne Catalano non risponde al giudice, è ritenuto autore di diversi colpi
AVEZZANO. Si è avvalso della facoltà di non rispondere Valerio Catalano, il 22enne ritenuto responsabile di diverse rapine ai danni di alcuni adolescenti della città e per questo finito in carcere. Ieri mattina l’indagato, difeso dall’avvocato Andrea Tinarelli, non ha risposto alle domande del gip del tribunale di Avezzano, Maria Proia, che ha convalidato l’arresto e applicato la custodia in carcere. Al momento Catalano è detenuto nel penitenziario di Teramo in attesa di determinare, insieme al suo legale, la linea difensiva e il rito processuale da adottare. A Catalano vengono contestate due rapine, due estorsioni entrambe con l’aggravante dell’uso di armi, oltre al porto d’arma abusiva. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il 22enne si aggirava nel centro di Avezzano in cerca di potenziali vittime alle quale si avvicinava chiedendo denaro. Se queste si rifiutavano venivano minacciate con un coltello.
Nell’arco di una decina di giorni gli inquirenti gli hanno sequestrato due coltelli utilizzati per le rapine. Al momento sono cinque le denunce raccolte dai carabinieri di Avezzano, ma il sospetto dei militari è che le vittime di Catalano potrebbero essere molte di più. Alla luce degli episodi accaduti negli ultimi giorni, gli inquirenti stanno svolgendo minuziose indagini per stabilire chiare responsabilità su altri delitti commessi nell’ultimo mese, anche ai danni di minori. Da qui l’invito delle forze dell'ordine a denunciare. Sabato sera, il rapinatore è stato sorpreso dai carabinieri mentre metteva a segno un colpo ai danni di due diciottenni. Inseguito e immobilizzato, è stato condotto in caserma e arrestato con l’accusa di rapina. (f.d.m.)
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