Rapì la figlia, finisce a processo

L’uomo aveva portato via la piccola di 6 anni dopo un litigio con la moglie, rintracciato dopo mesi
AVEZZANO. All’ennesimo litigio con la moglie rapisce la figlia di sei anni: con l’accusa di sequestro di persona, il gup del tribunale di Avezzano, ha rinviato a giudizio un uomo di origini campane. Nell’inverno del 2012, dopo un acceso diverbio con la moglie, con la quale i rapporti erano ormai logori da tempo, l’uomo, di nascosto, aveva portato via la figlioletta di sei anni. Secondo le accuse, per un lungo periodo aveva fatto perdere le sue tracce e per non farsi scoprire aveva impedito alla bimba di frequentare la scuola. La moglie, 30enne di Avezzano, aveva denunciato il fatto alla Procura. Il processo è stato fissato per il 18 febbraio del 2016. Secondo la ricostruzione, il genitore aveva portato la bambina in provincia di Caserta, dove viveva e aveva cercato di ricostruirsi una vita. Senza dare comunicazioni alla moglie. La donna, preoccupata, si era rivolta all’allora sostituto procuratore in servizio ad Avezzano, Federica De Maio. Ed erano cominciate le indagini. Qualche mese dopo l’uomo è stato rintracciato ed è scattata la denuncia. A quel punto il genitore ha riportato la bimba e ha di nuovo fatto perdere le proprie tracce. La madre della piccola è assistita dall’avvocato Andrea Tinarelli (foto). La pubblica accusa, ieri, è stata sostenuta dal sostituto procuratore Roberto Savelli.©RIPRODUZIONE RISERVATA

