Record di visitatori nelle grotte di Beatrice Cenci

23 Luglio 2015

CAPPADOCIA. Le grotte di Beatrice Cenci ed Ovido di Verrecchie, frazione di Cappadocia, sono visibili, in tutta la loro straordinaria bellezza, grazie alla passione ed alla competenza del gestore...

CAPPADOCIA. Le grotte di Beatrice Cenci ed Ovido di Verrecchie, frazione di Cappadocia, sono visibili, in tutta la loro straordinaria bellezza, grazie alla passione ed alla competenza del gestore Corrado Frezzini, giovane laureato in conservazione dei beni culturali ed esperto archeologo, che accompagna i visitatori nella visita, quasi al buio, delle due grotte, tra le più importanti della nostra regione. E lo fa illustrando tutto ciò che concerne questo complesso: dalle notizie di natura archeologica a quelle storiche e naturalistiche. In questi giorni sono molti gli appassionati che si recano ad ammirare uno scenario veramente fiabesco potendo anche utilizzare un’area attrezzata per pic nic e parco giochi. Oltre alle grotte, si può visitare, poco distante, l’Ovido di Verrecchie, un impressionante inghiottitoio la cui voragine di 300 metri raccoglie le acque del torrente che, dopo alcuni chilometri di percorso sotterraneo, riaffiorano a Sfratati, vicino Tagliacozzo. Le grotte sono caratterizzate da ampi saloni ricchi di testimonianze dell’era neolitica dove sono stati rinvenuti reperti dell’età del bronzo. Le grotte sono visibili per tutto l’anno con prenotazione al sito www.grottabeatricecenci.it.

Paolo Guadagni

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