Recupero ex psichiatrico Palumbo incalza il sindaco

31 Agosto 2018

Allarme del capogruppo Pd: «Appalti entro il 2019 o si perderanno 10 milioni» Si tratta di fondi reperiti dall’ex giunta. «L’Asl non cede uffici a titolo gratuito»

L’AQUILA. «È stata una bella Perdonanza, con una direzione artistica di qualità. La basilica di Collemaggio, finalmente recuperata, tornata a ospitare la celebrazione della messa dopo il rito solenne dell’apertura della Porta Santa, il vicino Parco del Sole riqualificato e affollato da bambini e famiglie, il nuovo look della Villa comunale con lo splendido scorcio sull’Emiciclo».
Gli elogi non mancano, ma secondo il consigliere comunale di opposizione, Stefano Palumbo, capogruppo Pd, bisogna evidenziare anche altri aspetti finora sottaciuti. Palumbo interviene su una questione sollevata, anche di recente, dal comitato 3e32-Casematte. «Con lo stesso sentimento di amore per la città che mi permette, pur stando all’opposizione, di apprezzare il buon lavoro fatto», dice, «voglio tornare a porre l’attenzione sull’ex ospedale psichiatrico, il cui stato di abbandono stride con la bellezza e il decoro ritrovato in tutta l’area circostante grazie all’intervento di riqualificazione portato avanti negli ultimi anni. Avevo denunciato già in un paio di occasioni le insidie che si nascondevano dietro il tentativo del sindaco Biondi di rimettere in discussione quanto già pianificato, ma adesso a conferma di quanto sostenevo arriva la risposta con cui l’Asl esprime ufficialmente la propria indisponibilità a concedere a titolo gratuito al Comune gli immobili dell’ex complesso psichiatrico allo scopo di collocarvi gli uffici comunali; non è possibile farlo perché, banalmente, ogni ente pubblico ha l’obbligo di valorizzazione del proprio patrimonio immobiliare. Dell’ennesima medaglietta al collo con su scritto “avevi ragione” non so davvero cosa farmene, come non mi diverte lanciare allarmi che vengono lasciati cadere ma che poi si rivelano fondati». «Piuttosto che rivendicare le mie ragioni», aggiunge, «lancio un appello all’amministrazione affinché un luogo così importante possa essere riqualificato. Ci sono 10 milioni reperiti dalla vecchia amministrazione dei fondi per il Masterplan Abruzzo da spendere per il recupero di un’area meravigliosa con la realizzazione del “Parco della Luna”, progetto per il quale esiste già un accordo sottoscritto nel corso della precedente consiliatura dall’ente comunale e dall’Asl e i cui lavori vanno affidati entro il 2019, pena la perdita dello stanziamento. È legittimo che la nuova amministrazione possa aver valutato la possibilità di ripensare in una chiave diversa il futuro di Collemaggio, ma qualsiasi cambio rispetto a percorsi amministrativi già avviati andrebbe intrapreso con cognizione di causa. Di fatto l’unico risultato ottenuto dal sindaco è di aver perso 14 mesi, un ritardo che rende ogni giorno più concreto il rischio di perdere importantissimi fondi destinati a ridisegnare uno spazio vitale per la nostra città. Ammettere di aver sbagliato e tornare sui propri passi è un gesto di grande responsabilità».