Recupero ex Sercom, primi fondi

Un milione per la struttura in abbandono: diventerà un polo socio-culturale
L’AQUILA. Il governo ha trasferito al Comune dell’Aquila 1 milione di euro (dei quasi 10 complessivi previsti) per avviare «le attività di progettazione e i lavori» di ristrutturazione dell’ex Sercom a Sassa. Lo si apprende da una determina che «accerta» la somma e impegna la spesa. Si tratta, si legge nell’atto comunale di un «intervento di pubblico interesse per il riuso della struttura» che è abbandonata da anni «a polo socio-culturale e che si pone l’obiettivo primario della rigenerazione urbana dell’area, volta alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e di degrado sociale, attraverso il recupero del fabbricato in disuso e la realizzazione di spazi verdi attrezzati, che siano anche elementi di coesione sociale, oltre che di miglioramento del decoro urbano e ambientale».
Il finanziamento sin dall’inizio del 2021 era stato chiesto al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti nell’ambito del bando nazionale sull’assegnazione ai Comuni di contributi per investimenti in progetti di rigenerazione urbana. In un primo momento i soldi non furono stanziati ma con il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) il progetto di massima, già redatto, è stato riproposto e stavolta i soldi ci sono. Nella relazione originaria al progetto di fattibilità si prevede una sala congressi da 6.000 metri quadrati, un foyer-bar-ristorante da 650 metri quadrati, una magazzino da oltre 5.000 metri quadrati , un parcheggio coperto da 1.800 metri quadrati e uno a raso di 3.700. Non veniva esclusa la possibilità di un museo di arte contemporanea. Modifiche o aggiunte potrebbe essere fatte in sede di redazione del progetto definitivo. Nella relazione si leggeva anche che «sull’area oggetto dell’intervento, insiste un fabbricato destinato originariamente a centro commerciale, la cui costruzione è stata autorizzata nel 2001. La realizzazione dell’opera non è mai giunta a conclusione, lasciando un edificio completo solo nella parte strutturale e nell’involucro esterno. Il complesso, attualmente utilizzato in parte come deposito di attrezzature di cantiere per le imprese edili coinvolte nel processo di ricostruzione della città, si presenta come un grande contenitore di 25.568 metri quadri di superficie lorda per un volume utile lordo costruito di 119.544 metri cubi». (g.p.)
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