Recupero patrimonio edilizio Ora si punta sul sisma bonus

3 Febbraio 2020

PRATOLA PELIGNA. Puntare sulle opportunità del sisma bonus per recuperare il patrimonio immobiliare di Pratola Peligna. Questa la strategia messa in atto dall’amministrazione comunale con il sindaco...

PRATOLA PELIGNA. Puntare sulle opportunità del sisma bonus per recuperare il patrimonio immobiliare di Pratola Peligna. Questa la strategia messa in atto dall’amministrazione comunale con il sindaco Antonella Di Nino, insieme all’assessore al commercio Paolo Di Bacco. «Non vogliamo lasciare nessuna strada al caso», ha detto il sindaco a margine di una recente riunione tecnica tenutasi in Comune, «per questo vogliamo analizzare bene tutte le possibilità che la legge ci mette a disposizione per attrarre fondi e realizzare cantieri in grado di dare anche lavoro, oltre al recupero del patrimonio immobiliare». Le attività che dovrebbero coinvolgere anche i privati possessori di case e che intendano usufruire degli sconti messi in atto dal sisma bonus, proprio per il recupero delle singole abitazioni, potrebbero puntare anche su società specializzate. Quest’ultime, sono in grado di gestire gli aspetti amministrativi, di progettazione e di realizzazione dei lavori anche mettendo insieme proprietà di differenti. Una scelta, quest’ultima, fondamentale per un territorio caratterizzato da case, spesso collegate tra loro e dove per il recupero è necessario l’accordo tra differenti proprietari. Intanto, sulla questione tempo indietro è stato anche realizzato un convegno dove oltre ad esponenti del mondo universitario avevano partecipato anche i vertici dell’associazione nazionale costruttori edili, banche ed imprenditori. In particolare a Pratola Peligna nella zona del centro storico sono 600 unità immobiliari private che versano in condizioni di degrado. Di queste sono oltre 90 quelle a rischio crollo. I numeri vennero individuati durante un’indagine svolta dall’architetto Sergio Pietraforte su indicazioni dell’amministrazione comunale che ha appunto realizzato una mappa del disabitato. Le case abbandonate, stando ad una prima stima, potrebbero essere inserite in decine di cantieri che sfruttando le detrazioni potrebbero contribuire al rilancio anche lavorativo ed economico di Pratola Peligna.
Inoltre sarebbero al vaglio altre ipotesi di recupero come eco bonus e il bonus facciate.
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