Reddito cittadinanza, sì a 2.700 domande

Alcuni beneficiari prendono d’assalto i centri di assistenza fiscale: «Aspettavo 700 euro, ne ho ricevuti appena 100»
L’AQUILA. «Aspettavo 700 euro, me ne sono stati accreditati poco più di cento. Ho chiamato immediatamente il Caf per capire cosa è successo, ma a questo punto lo scoprirò soltanto dopo Pasqua». Questo il racconto di uno dei beneficiari aquilani (che chiede di mantenere l’anonimato) del tanto atteso reddito di cittadinanza, che tuttavia sta mietendo le prime vittime inconsapevoli. Del resto, una volta presentata la documentazione richiesta per ottenere il contributo, nei beneficiari si crea anche una legittima aspettativa. Che non sempre viene seguita da riscontri effettivi.
I NUMERI. A livello nazionale, a fronte di oltre 806mila richieste arrivate dai nuclei familiari all’Inps entro il 31 marzo, sono state elaborate le prime 681.736 istanze (85%); di queste, 488.337 istanze (72%) sono state accolte, mentre 186.971 (27%) sono state respinte; 6.428 istanze (1%) sono in evidenza perché è necessaria un’ulteriore attività istruttoria. A livello regionale, invece, le istanze accolte sono state 11.393; 172 quelle in evidenza e 4.889 quelle respinte, per un totale di 16.454. In provincia dell’Aquila, invece, le istanze accolte sono state 2.745, quelle in evidenza sono 51 e quelle respinte 1.153, per un totale di 3.949 domande.
CAF SOTTO ASSEDIO. Gli uffici dei centri di assistenza fiscale, in questi giorni alle prese con le dichiarazioni dei redditi, devono fronteggiare ora un’altra ondata di richieste di informazioni sull’asserita incongruità dei contributi erogati finora. Anche gli uffici Inps sono alle prese con un ampio numero di domande residuali presentate insieme al modello Rdc/Com per comunicare la variazione di redditi da attività lavorativa rispetto all’Isee, che saranno lavorate entro fine aprile. Insomma, un rompicapo.
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