Reddito di cittadinanza diventa tirocinio
Esperimento della Comunità montana montagna Marsicana e le Associazioni per 200 persone
AVEZZANO. Giù dai divani: la Comunità montana montagna Marsicana, prima in Abruzzo, in sinergia con le Associazioni di categoria, lancia la sfida per trasformare il reddito di cittadinanza targato M5S, in un percorso formativo.
Per generare un circuito virtuoso e trasformare la misura del governo, bandiera del Movimento 5 Stelle, in strumento di formazione lavoro, l’ente, che assiste mille famiglie dei 34 Comuni di competenza, Avezzano escluso, ha pianificato una misura volta alla costruzione di percorsi di inclusione sociale e lavorativa.
La scommessa nel segno di “Includere è un’impresa” è nata nell’ufficio sociale dell’Ente comunitario marsicano, guidato da Sabrina Frezza, con l’obiettivo di attivare 200 tirocini formativi, è stata sposata da sette Associazioni di categoria.
L’adesione, sancita dalla stipula di un protocollo d’intesa tra il presidente della Comunità montata montagna Marsicana, Gianluca De Angelis, con presidenti e referenti di Confcommercio (Giuliano Montaldi), Confagricoltura (Fabrizio Lobene), Confesercenti (Carlo Rossi), Cna (Francesco D’Amore), Cia (Roberto Battaglia), Confindustria (Paolo Chiocca), Confartigianato imprese Avezzano (Lorenzo Angelone), ha aperto la porta al percorso inclusivo.
«Il reddito di cittadinanza nel nostro ambito», afferma De Angelis, «non sarà una misura assistenzialistica, bensì uno strumento efficace di inclusione lavorativa attiva. Ringrazio le Associazioni di categoria, sensibili e attente all’importanza di tale strumento, che hanno dato piena disponibilità per la valorizzazione e diffusione dello strumento di inclusione sociale verso le imprese che vorranno collaborare al progetto, che rappresenta la migliore formula di rafforzamento di competenze e di opportunità di inserimento lavorativo».
Per il piccolo esercito marsicano, che ha ottenuto l’accesso al reddito di cittadinanza, quindi, si apre l’opportunità di sfruttare il sostegno dello Stato per un percorso di formazione e approfondimento professionale, utile per migliorare le performance in campo lavorativo, nella speranza di voltare pagina.
L’attività dei duecento tirocinanti beneficiari del reddito di cittadinanza – 25 ore settimanali, per sei mesi – è a costo zero per le imprese ospitanti. (m.s.)
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