Reddito di cittadinanza non dovuto, 6 mesi di condanna

ATELETA. Arriva la prima condanna in tribunale per i furbetti del reddito di cittadinanza. Un 50enne residente ad Ateleta, Donatello Ricci, è stato condannato a sei mesi di reclusione, 120 euro di...
ATELETA. Arriva la prima condanna in tribunale per i furbetti del reddito di cittadinanza. Un 50enne residente ad Ateleta, Donatello Ricci, è stato condannato a sei mesi di reclusione, 120 euro di multa e al pagamento delle spese processuali. Si tratta di una vicenda del tutto particolare anche perché interessa due misure del governo, da tempo al centro di polemiche: il reddito di cittadinanza e il Superbonus 110. I fatti risalgono al 2019 quando l’imputato che percepiva il reddito di cittadinanza, si dovette spostare a casa della madre per via dell’emergenza che si era creata nella sua abitazione, una casa che doveva essere demolita e ricostruita con il Superbonus. Con lo spostamento della residenza, si è creata un’altra situazione del nucleo familiare, diversa da quella che gli aveva consentito di percepire il reddito di cittadinanza. Una variazione che doveva essere tempestivamente comunicata. Cosa che l’uomo non ha fatto per non perdere il sussidio. Alcune segnalazioni hanno però fatto scattare i controlli della Guardia di finanza che ben presto hanno portato l’uomo a finire prima sotto inchiesta e quindi sotto processo. Secondo il capo d’imputazione il 50enne, con dolo intenzionale e quindi con condotta fraudolenta, non avrebbe comunicato il trasferimento della residenza che aveva comportato la perdita del beneficio, essendo inserito in altro nucleo familiare. Da qui la sentenza di condanna. Ma tramite il suo avvocato, l’imputato ha già fatto sapere di voler impugnare in appello la sentenza di condanna: nel 2019 l’uomo era residente nella sua abitazione ufficiale e il momentaneo trasferimento sarebbe avvenuto solo per fattori contingenti e di sicurezza. (c.l.)
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