Regalo di Natale, riecco il semaforo killer

A breve verrà riattivato dal commissario prefettizio il famigerato t-red che in pochi mesi ha elevato oltre 13mila sanzioni
AVEZZANO. Scattano le operazioni di adeguamento della segnaletica nell’area dell’incrocio tra via XX Settembre e via dei Fiori, apripista della riaccensione del famigerato semaforo t-red.
L’intera zona dell’incrocio, diventata un incubo per gli automobilisti, per gli impianti semaforici che nei mesi scorsi hanno fatto scattare migliaia e migliaia di sanzioni fino allo spegnimento del dispositivo di rilevamento disposto dall’ex sindaco, Gabriele De Angelis, sarà sottoposta a un’operazione di restyling. Le lanterne per i pedoni a terra e le strisce pedonali saranno spostate all’indietro, a ridosso della linea di arresto a terra, mentre l’asfalto sarà rifatto. Stessa sorte toccherà agli scivoli: quelli esistenti saranno rimossi, mentre i nuovi passaggi laterali per i pedoni verranno allineati al tratto con le strisce di arresto riservate all’attraversamento pedonale. Poi l’occhio elettronico del t-red in “stand by” da primavera dopo la raffica di proteste e ricorsi per l’ondata di sanzioni recapitate a migliaia di automobilisti, perlopiù per il superamento della striscia bianca a terra non proprio a regola d’arte, tornerà a immortalare le infrazioni all’incrocio tra via XX Settembre e via dei Fiori.
Nulla cambia, invece, sugli impianti di rilevazioni delle infrazioni semaforiche, postazioni comprese: lo spostamento dei segnali, infatti, suonerebbe come un’ammissione di colpa dell’Ente nella gestione originaria del t-red che ha prodotto attorno a 13mila sanzioni in pochi mesi.
Sotto l’albero di Natale, quindi, il Comune ha piazzato la “sorpresa” per gli automobilisti in transito nell’area dell’incrocio tra via XX Settembre e via dei Fiori. Scatta, quindi, il conto alla rovescia per la riaccensione, resta da vedere se prima o dopo le festività. In attesa dell’ora X, nelle aule del giudice di pace si susseguono le sentenze sui ricorsi perlopiù sfavorevoli al Comune. Finora la stragrande maggioranza dei verbali sono stati annullati, mentre si attendono le risposte dalla prefettura: tanti automobilisti, infatti, hanno optato per quella strada per evitare le sanzioni e la decurtazione dei punti sulla patente di guida. La storia delle multe è approdata anche alla Procura della Repubblica, dove il giudice di pace Gabriele Di Girolamo, ha girato una sentenza «al fine di verificare eventuali reati conseguenti alle dichiarazioni contrastanti di pubblici ufficiali». L’inghippo da chiarire ruota sulle date di consegna della documentazione da Sapidata, società incaricata dall’ente per gestire la parte logistica dell’operazione, con la presa in carico di Poste Italiane.
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