Regionali, campagna tra le scintille

Presentazioni e aperture di comitati per i candidati Scoccia, Pingue e Ruffo
SULMONA. Giornata politicamente frenetica quella di ieri a Sulmona. In tre hanno presentato la propria candidatura o l’apertura della sede elettorale dando vita a una serie di scontri anche vibranti, come quello sferrato dal sindaco di Prezza e candidata nelle liste dell’Udc, Marianna Scoccia. Un attacco duro lanciato in una sala, quella dell’Hotel Meeting Santacroce, gremita di gente in ogni angolo, alla presenza del segretario nazionale dell’Udc, Lorenzo Cesa.
«Il veto posto contro la mia persona non è stato un veto politico», ha detto la Scoccia a chiusura degli interventi, «perché tutta la regione sa che faccio politica da tanto tempo e sempre nel centrodestra. Il veto posto su di me è stato dettato dalla rabbia, dal rancore e dalla paura. La cosa che mi ha fatto male è che questo veto è stato posto da una persona del nostro territorio». Il riferimento è al sindaco di Pratola, Antonella Di Dino. Una prova di forza quella del sindaco di Prezza supportato dalla presenza di circa 500 persone, secondo gli organizzatori, nella sala principale dell’Hotel Meeting. In mattinata è stato Fabio Pingue, candidato nella coalizione che sostiene Giovanni Legnini presidente, ad aprire le ostilità. Con lui la presidente del consiglio comunale di Sulmona, Katia Di Marzio, e l’assessore Antonio Angelone. «Abbiamo scelto di iniziare il racconto di questa campagna elettorale con i temi di sanità e lavoro e di cosa vogliamo fare», ha detto Pingue all’inaugurazione della sua sede di via San Polo. «Abbiamo scelto di stare con Legnini e noi siamo uomini di squadra per questo agli amici Antonio De Crescentis e Mimmo Di Benedetto tendo la mano e dico che la sfida la dobbiamo vincere insieme». Poi l’affondo ai pentastellati: «Venerdì si è scritta una pagina vergognosa per la città perché agli slogan elettorali non segue un candidato dei 5 Stelle che si assuma la responsabilità di poter garantire ciò che è stato promesso. Voglio inoltre dire a gran voce che questa non è una città disonesta e non merita rappresentanti discutibili». Prima di Pingue si erano presentati agli elettori Paola Ruffo e Lelio De Santis, candidati di Avanti Abruzzo, che sostiene sempre Legnini. Con loro anche Massimo Carugno, segretario regionale Psi. (c.l.)
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