Regionali, il Pd riparte da Sulmona

17 Ottobre 2022

Ma Nannarone incalza gli ex compagni: «Qui il partito è sceso al terzo posto»

SULMONA. Il Pd fa un bilancio dei risultati delle Politiche, ma l’ex presidente di circolo, Teresa Nannarone, smentisce i dati. Sabato il segretario provinciale, Francesco Piacente, ha riunito a Sulmona i rappresentanti dei democratici per analizzare la situazione. «Ci riuniamo nella città in cui siamo cresciuti di più alle ultime elezioni politiche +4,24% rispetto al 2018 e circa 350 voti in più delle ultime comunali, insieme all’Aquila +2,63 e Avezzano +4,04, con circa il 10% in meno dei votanti», ha evidenziato Piacente, «città dove governiamo al fianco del sindaco Gianfranco Di Piero insieme alle forze del Terzo polo, del M5S e a quelle civiche: campo larghissimo, strada maestra per le prossime regionali. Nel contesto della sconfitta dati in crescita incoraggianti, ma non basta. Nessuna giustificazione e facile analisi. Molta strada c’è da fare, molta fatica e tanta umiltà da mettere in campo verso le elezioni del 2024». Per Piacente quindi, al netto della sconfitta, la situazione non è drammatica ma c’è bisogno di lavorare. La pensa diversamente, invece, la consigliera Nannarone che solo qualche mese fa ha lasciato il Pd. «Alle politiche del 2018 il Pd ebbe alla Camera 1.671 voti, oggi 1.707, quindi soli 36 voti in più», ha evidenziato, «al Senato 1.462 voti, oggi 1.652, quindi soli 190 voti in più. Peccato però che rispetto a un anno fa si sia persa la posizione di primo partito per diventare il terzo, nonostante i “considerevoli” 226 voti in più. Ma si può considerare cresciuto un partito per una manciata di voti in più se a quella manciata hanno concorso l’ex sindaco Bruno Di Masci e l’ex assessore regionale Andrea Gerosolimo? E si può considerare cresciuto un partito che 4 anni fa non era in amministrazione e che invece oggi lo è. Questa l’analisi che andrebbe fatta, al di là delle frasi pronunciate a casaccio». (e.b.)
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