Regionali, la corsa delle candidate donne

11 Dicembre 2018

In campo con Legnini il sindaco di Fontecchio, Ciancone, e l’ex sindaco di Montereale, Pandolfi 

L’AQUILA. C’è chi dice che il posto in lista sia soltanto un obbligo di legge. Oppure un ottimo sistema per portare voti, sfruttando il loro sacrificio per candidature definite “di servizio”: nessuna, insomma, ce la farà a essere eletta. Eppure, in queste ore cruciali per la definizione delle liste elettorali in vista delle Regionali del 10 febbraio, sono particolarmente corteggiate le candidate donne.
Alcune hanno già fatto una scelta di campo, come ad esempio il sindaco di Fontecchio, Sabrina Ciancone, firmataria del documento sottoscritto da 162 amministratori locali abruzzesi per chiedere un impegno diretto a candidarsi alla guida della Regione all’ex vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, Giovanni Legnini. Il nome di Ciancone, così come quello dell’imprenditore di Capestrano Alfonso D’Alfonso, viene dato per certo, negli ambienti politici, tra i candidati a consigliere regionale. Dello stesso schieramento fa parte anche Lucia Pandolfi, ex sindaco di Montereale, che di recente è stata tra le protagoniste della Marcia delle donne dall’Alto Aterno all’Aquila per rilanciare i temi della (mancata) ricostruzione. Pandolfi, già vicina alle posizioni dell’ex presidente della giunta regionale Luciano D’Alfonso, è pronta a sostenere Legnini. In Alto Aterno si fa anche il nome di altre due amministratrici come possibili aspiranti a un seggio all’Emiciclo. Si tratta del vicesindaco di Pizzoli Gabriella Sette e del consigliere comunale di minoranza di Campotosto Erminia Alimonti, originaria di Mascioni, già vicesindaco del paese. In questo caso, tuttavia, l’ipotesi di candidatura dev’essere ancora definita. Fonti vicine all’amministrazione pizzolana tendono a escludere la presenza in lista del vicesindaco, così come non si ricandiderà il sindaco Giovannino Anastasio, i cui 1200 voti in Alto Aterno sono in libera uscita. Proverà a intercettarne almeno una parte il consigliere uscente del Pd Pierpaolo Pietrucci, tentando di superare la fronda tuttora in atto sul territorio nei suoi confronti. Voti che cercherà di intercettare anche Luca Ricciuti, in pista con Fratelli d’Italia, partito del vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli, originario di Montereale.
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