Regione denunciata da 26 aziende

3 Agosto 2018

Azione legale collettiva per i mancati contributi del Piano di sviluppo rurale

PRATOLA PELIGNA. Sono 26 le aziende agricole peligne che promuoveranno una class action (azione legale collettiva) contro la Regione per ottenere il pagamento dei contributi arretrati del Piano di sviluppo rurale. Lo hanno deciso allevatori e coltivatori della Valle Peligna, che mercoledì sera si sono incontrati nei locali dell’Azienda vinicola Carlo Margiotta di Pratola Peligna.
Dopo una serie di interventi, si è deciso di arrivare a un’azione giudiziaria per ottenere dalla Regione il pagamento dei contributi riconosciuti dalla normativa.
A giorni sarà inoltrato l’atto di citazione all’autorità di gestione del Piano di sviluppo rurale regionale 2014-2020.
«La situazione è gravissima», è intervenuto Vincenzo Margiotta, presidente del Gal Abruzzo Italico Alto Sangro, «le aziende sono allo stremo sia per i contributi non liquidati che per quanto riguarda la proliferazione dei cinghiali, contro cui la Regione non è in grado di fare nulla». L’atto di citazione sarà affidato a un pool di avvocati, che si sono prestati gratuitamente alla causa, mentre le aziende si divideranno le spese.
L’ultimo contributo della Regione è arrivato nel 2015 e sono tre anni che le aziende sono costrette a fare i salti mortali, soprattutto quelle che scelgono il biologico, con la quantità della produzione che si abbassa.
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