Regione e comitati uniti contro il metanodotto

7 Agosto 2019

Gli ambientalisti: finora tutti gli atti degli enti sono stati adottati all’unanimità Ora si attende l’incontro previsto il 4 settembre al ministero dell’Ambiente

SULMONA. Nasce il nuovo asse Comitati-Regione contro il via libera alla centrale della Snam. Dopo il sì della giunta regionale al ricorso al Consiglio di Stato contro il permesso a costruire l’impianto, i Comitati si schierano a fianco del governo regionale. Rientrate, dunque, le frizioni e le critiche dei mesi scorsi legate al fatto che la nuova amministrazione regionale non usciva allo scoperto sulla questione. Con una lettera inviata al presidente della Regione Marco Marsilio, i Comitati per l’ambiente esprimono la loro soddisfazione per l’approvazione unanime, da parte del consiglio regionale, della nuova risoluzione sulla vicenda Snam. Tale atto segue di alcuni giorni l’incontro che una rappresentanza dei Comitati ha avuto, insieme alla consigliera comunale Elisabetta Bianchi, con gli assessori regionali Imprudente e Liris, ai quali sono stati consegnati gli atti del convegno scientifico che si è tenuto a Sulmona il 27 giugno scorso sulla questione Snam. Nella lettera al presidente i Comitati sollecitano l’approvazione, da parte della giunta regionale, della delibera di affidamento dell’incarico ai legali affinché predispongano il ricorso al Consiglio di Stato avverso la sentenza negativa del Tar Lazio. «Questa è una battaglia trasversale, che va oltre gli schieramenti politici, che ha sempre avuto come presupposto e scopo, l’esclusivo interesse della comunità e del territorio», spiegano gli ambientalisti. «Lo prova il fatto che tutti gli atti della Regione (sette risoluzioni di consiglio e sette delibere di giunta) sono sempre stati adottati all’unanimità; come unanimi sono state le deliberazioni del Comune di Sulmona, della Provincia e degli altri Comuni lungo il tracciato del metanodotto. Sempre all’unanimità, nell’ottobre del 2011, è stata adottata la risoluzione della Commissione ambiente della Camera, mai attuata. Contrapposto a quello del parlamento e delle istituzioni locali è sempre stato il comportamento dei governi che si sono succeduti. Essi, privilegiando gli interessi della Snam e delle altre multinazionali del gas rispetto ai diritti della collettività», proseguono gli ambientalisti, «hanno dimostrato di considerare un inutile pezzo di carta la Costituzione». I Comitati chiedono ancora che la Regione esprima la propria contrarietà nel procedimento per la concessione dell’Aia (Autorizzazione integrata ambientale) per l’esercizio della centrale nella prima riunione al ministero dell’Ambiente, il 4 settembre.
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